Morto Gino Marotta artista poliedrico pioniere dell'arte ambientale

gino marotta morto a roma

"Sono convinto che il clima culturale di Roma dopo gli anni Sessanta sarebbe stato molto più squallido senza le grandi invenzioni tematiche di Gino Marotta" (Pierre Restany).

Fu uno dei pochi artisti contemporanei ad aver esposto nel '69 al Louvre. Oggi Gino Marotta si è spento a Roma, la città che l'ha visto nascere artisticamente nella Scuola di Piazza del Popolo e dove dal 6 Ottobre era stata allestita alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna una sua personale dal titolo Relazioni pericolose.

L'artista che era nato nel '35 a Campobasso, da oltre trent'anni viveva nell'Alta Maceratese si è contraddistinto per talento primi anni della sua carriera, tanto che nel '57 il suo nome era affiancato da quello di Burri e Fontana quando divenne famoso per i "Bandoni" e i "Piombi", quadri realizzati in officina con la fiamma ossidrica. Marotta è stato uno dei pochi artisti che ha avuto l'onore di esporre al Louvre nel '67 partecipando all'esposizione "4 Artistes Italiens plus que Nature", con Ceroli, Kounellis e Pascali.

Dopo tanti anni la partecipazione alla Biennale di Venezia 2011 ha confermato che le sue ricerche sono state il simbolo di una forte convinzione. Ricerche che sono sfociate in continue sperimentazioni di materiali e tecniche per andare a indagare il binomio natura-artificio, tanto da farlo conoscere nel mondo dell'arte come il maestro dell'Arte Ambientale.

Natura e artificio, come vita e teatro erano concetti sempre presenti nelle sue opere: le sculture che rappresentavano animali, piante e fiori, erano sì prodotti nelle tecniche industriali ma rivelavano la naturalità nella similitudine con le forme infantili. La creazione di spazi artificiali, invece, come Bosco Naturale-Artificiale e il Paradiso Artificiale, come il teatro costituiscono il nostro spazio di finzione dove tutti possiamo essere gli artisti e i "faber".

Personalità poliedrica, che ha lasciato un segno non solo nel campo della pittura e della scultura, ma anche del design, del cinema e del teatro d'avanguardia.

Foto| Dal sito Arte in Molise.

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