Eugenio Carmi astrattismo, colore e divine proporzioni per l'italiano sulla Rive Gauche

Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche,
L'ennesimo arrivo di Eugenio Carmi in terra francese non è affare da passare in sordina, ancor di più se i lavori di un tale protagonista del panorama artistico nostrano si pongono in perfetta continuazione con alcuni movimenti di rottura che hanno avuto grande seguito, marcando per sempre la storia culturale d'oltralpe. Perché le sue tele esposte in pieno cuore della Rive Gauche, presso la Galerie Orenda Art International, a cura di Stefano Cortina e Nicolas Rostkowski in collaborazione con Cortina Arte di Milano e con il patrocinio dell'Istituto di Cultura Italiana di Parigi, esplorano le contrade dell'astrattismo dal punto di vista singolare della "divina proporzione", stuzzicano curiosità cromatiche e concettuali che affondano le loro radici nel portato di tradizioni lontane nel tempo e nello spazio.
Tra gli echi di importanti eventi recenti, come la presentazione al Musée du Louvre dell'opera "Stripsody", avvenuta nel 2009, sintesi di immagini di Carmi, canti di Cathy Berberian e di un testo di Eco, la poetica dell'artista italiano attraversa il vento più contemporaneo delle evoluzioni parigine, per dispiegarsi nel pieno di un portato ancora terribilmente attuale.
Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche, angolo
Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche, muro
Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche, disegni e cataloghi
Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche, a fine vernissage


Un'opera sviluppata in continuo e produttivo dialogo d'amicizia con Umberto Eco

In un insieme di sfumature nette e copiose, che si stagliano contrastanti come le parole di un'autore estremamente vicino a Carmi, per sensibilità e amicizia: Umberto Eco.

Gli scambi e le affinità tra Carmi e Umberto Eco sono stati di grande importanza per il pittore e hanno influenzato profondamente la sua produzione artistica. La loro amicizia costante e reciproca l'ha accompagnato durante la scelta dei suoi domini di ricerca. I testi di Umberto Eco sulla sua opera hanno camminato accanto al suo procedere, stimolando la sua démarche originale.

Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche, sfilata
Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche, l\'artista al vernissage
Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche, con una scultura di Maria Papa
Eugenio Carmi e la divina proporzione sulla Rive Gauche, esterno

La geometria come chiave del mistero dell'esistenza
Perché il tessuto geometrico e le sue derive appaiono all'artista come una strada capace di esprimere, come già i caratteri matematici del libro della natura per Galileo, un punto di partenza per scavare a fondo negli anfratti del vivere:

Con Carmi la quête de l’absolu si esprime attraverso una ricerca nella quale la geometria diventa l'espressione del pensiero e un linguaggio capace di tradurre la realtà in formule universali. Nel suo laboratorio alchemico l'artista si avvicina alla misteriosa armonia dell'universo, per svelare e penetrare il mistero dell'esistenza.

Immagini da flickr.com/photos/sara_rania

Via | milanoartexpo.com

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