Ludmilla Radchenko e Rinaldo Dolfini lo strano duetto presso l'Associazione Culturale Renzo Cortina di Milano


"Tra confronto e scoperta. Primordi di luce" ecco il titolo della bipersonale milanese che, a partire da stasera e fino al 1 dicembre 2012, riunirà presso gli spazi dell'Associazione Culturale Renzo Cortina di Via Mac Mahon, la strana coppia Rinaldo Dolfini-Ludmilla Radchenko. Un'occasione che permetterà ai visitatori di scoprire numerose assonanze e richiami tra le opere di due artisti provenienti da universi lontani, che si ritrovano nel medesimo pungente desiderio espressivo, riflesso nel catalogo con testo di Giovanni Cerri, disponibile in galleria.
Perché se la poetica di Dolfini (milanese classe 1942), professore associato di Fisica all’Università di Pavia dal 1983, affonda nel fervore meneghino degli anni ’60 e ’70 e segue un filo conduttore tematico ispirato all'Uomo e alla sua lunga vicenda storica, le suggestioni pittoriche sviluppate da Ludmilla Radchenko (siberiana classe 1978), modella e show girl diplomata in Fashion Design nel 1999, completamente dedita alla causa artistica dal 2009, vertono su derive estetiche ben più pop.

E se i lavori di Dolfini incantano e sono ormai ampiamente riconosciuti, quello che forse non ci si aspetterebbe è che anche l'ex-soubrette sembra aver preso sul serio la sua "riconversione", nel 2010 ha pubblicato con Skira il suo primo catalogo dal titolo “Power Pop”, per poi partecipare, giusto l'anno successivo, alla 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia e rievocare una parte del suo percorso proprio a partire da stasera, in una mostra che si preannuncia scoppiettante come un bosone di Higgs:

Rinaldo Dolfini e Ludmilla Radchenko si misurano, quadro per quadro, con temi e argomenti della storia, Dolfini ripercorrendo e reinterpretando immagini prese da quadri e affreschi “classici”, tra umanesimo e Rinascimento, Radchenko in chiave pop e con un taglio quasi più espressionista. Un confronto aperto sulle domande esistenziali, tra passato e presente, tra nostalgia di un mondo perduto – classico e umanistico – e aggressività dirompente del mondo frenetico attuale. Due generazioni che si pongono domande e riflettono sulla natura umana e la sua lunga Storia.

Via | cortinaarte.it

  • shares
  • Mail