In mostra a Pavia la Belle Époque

L'uscita dall'opera - Arnoldo De Lisio - 1900/1903

Alle Scuderie del Castello Visconteo dal 6 settembre De Nittis, Boldini, Zandomeneghi, Ghiglia, Corcos, rievocano l’euforia e i miti della Belle Époque con la mostra "La Belle Époque. Arte in Italia, 1880-1915", che dopo Rovigo arriva a Pavia.

La borghesia di fine Ottocento e di primo Novecento, raccontata attraverso 60 tele che parlano di serate mondane, prime automobili e grandi alberghi. Di quella euforia e di quell'ottimismo dovuto ad un momento d'oro presto dimenticato con la prima guerra mondiale, e per sempre rimpianto. Rispetto alla prima tappa, questo secondo appuntamento si arricchisce di un gruppo di capolavori provenienti dalla prestigiosa Collezione Morone e dalla Quadreria dell’800, con lavori di Giovanni Boldini, Federico Zandomeneghi, Giuseppe De Nittis e di molti altri esponenti di questo movimento artistico.

La mostra prosegue fino al 14 dicembre.

La Belle Époque. Arte in Italia, 1880-1915
Mondanità - Aroldo Bonzaghi - 1910
Dalla Modista - Federico Zandomeneghi - 1904/1905
Le the - Federico Zandomeneghi - 1890/1893

Sogni d'estate - 1900 - Giovanni Battista Carpanetto
La Belle Époque. Arte in Italia, 1880-1915
Ritratto della contessa Carolina Micotti - 1909 - Giovanni Costetti
Cordial Campari - 1913 - Marcello Dudovich
Flirtation - 1901 - Oreste Da Molin
La signora Ojetti al pianoforte - 1910 - Oscar Ghiglia
Autunno. Foglia caduta - 1906 - Pompeo Mariani

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