Alain Kirili, ultimi giorni per i Ritmi d'autunno all'Hotel de Ville di Parigi


Camminare nel cuore dell'installazione dello scultore astratto Alain Kirili, è un privilegio al quale potranno accedere, ancora per qualche giorno, coloro che si trovano a passare per il piazzale antistante l'Hotel de Ville di Parigi. Ad accoglierli fino al 28 novembre ci sarà la monumentale "Rythmes d'automne", un'opera inedita costituita da 90 elementi in cemento (ognuno del peso di 100 kg), adagiati su un grande tappeto di ciottoli neri di 600mq. La scultura aperta, si offre ai suoi visitatori come un vero e proprio prolungamento del pensiero dell'artista, che prende la forma inaspettata di una somma di segni tridimensionali e misteriosi, da interpretare secondo una filosofia di leggerezza e di sollevamento.

Protese verso l'alto come i supporti degli stiliti, le piccole colonne di Kirili invitano a poggiarvi i piedi per innalzarsi ed osservare il cielo della capitale francese. Appartenente alla cosiddetta série des Commandements, iniziata nel 1980, l'installazione si riallaccia alle suggestioni di due elaborazioni "Différence et répétition" di Gilles Deleuze e "Rythmes d’Automne" di Jackson Pollock, come afferma lo stesso autore in un'intervista estiva:

Si tratta di una scultura soggettiva, la cui idea di partenza è quella dello zampillo, una specie di "dripping monumental". Il titolo Rythmes d’automne segnala una relazione criptica con Pollock poiché richiama quello di uno dei suoi quadri. Una scultura, che non risponde ad alcuna griglia prestabilita e che non procede secondo uno schizzo preventivo, è un gocciolare di segni che avrà luogo nel giorno e all'ora nella quale i camion porteranno ognuno degli elementi che ho realizzato, senza che io stesso sappia, nel momento nel quale vi parlo all'inizio del mese di agosto, se li utilizzerò tutti oppure no.

Immagini da flickr.com/photos/sara_rania

Via | paris.fr

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