La Duce Vita, l'Italia del Fascismo in un documentario interattivo firmato Le Monde


Ci sono personaggi storici nostrani discussi e ben discutibili, che ci stupiamo ancora vengano esportati all'estero. E' il caso del "sempreverde Duce", al centro di "La Duce Vita", un documentario interattivo realizzato dai francesi Cyril Bérard e Samuel Picas, terminato a fine ottobre e diffuso dal famoso quotidiano Le Monde e su Politis, una produzione Darjeeling in collaborazione con BETAVITA, incentrata sul "culto vivente di un dittatore morto".
Il progetto del quale vi abbiamo presentato un breve trailer, da il benvenuto a Predappio, paese natale di Benito Mussolini e parte dalla realtà attuale analizzando i segni di una storia mai dimenticata. Infima vergogna o potente orgoglio, il più noto figlio del villaggio, continua ad influenzare, a più di sessant'anni dalla morte, la vita degli autoctoni.

Il viaggio comico-drammatico messo insieme dai due autori attraversa alcune contrade ancora calde della storia italiana, concentrandosi su commistioni liturgiche e rigurgiti fascisti che restano ancora ben presenti e testimoniati all'interno del documentario in tre atti:

Un abitato di rocche e castelli concentrati intorno ad un paese che non esisteva, creato negli anni '20 a partire da uno sparuto gruppo di case, per sostenere il mito della nascita dell'uomo nuovo, e governato da sindaci di sinistra, confermando la tradizione "dell'Emilia regione rossa", in una terra ricca e accogliente che porta ancora i segni delle sue ferite.

Immergetevi nel quotidiano di una cittadina costruita per servire la propaganda del dittatore. Un racconto che evoca l'Italia di ieri e racconta l'Italia di oggi.

Via | lemonde.fr/laducevita

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