Inaugurazione al Macro di Roma: da Secret Garden di Tayou alla street art di Jimmie Durham

inaugurazione al macro di roma

Ieri serata inaugurale per il Macro: nella Sala Enel Secret Garden di Pasquale Marthine Tayou, già presente nel cortile del museo con l'installazione Plastic Bags, i 40 anni di collezionismo romano, l'intervento coloratissimo di Ludovica Gioscia al secondo piano, la video art di Milton Manetas nella terrazza e nella sala Bianca la street art di Jimmie Durham. Una serata piena di aspettative, sicuramente non deluse.
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Difficile non rimanere incantati dal surreale giardino dell'artista africano Pasquale Marthine Tayou, presente anche ieri all'inaugurazione. Cosa sarebbe poi un giardino senza una siepe? L'artista ce ne dà una versione particolare da "labirinto della fantasia": centinaia di ortaggi simili a zucche da cui piovono sedie e che per chissà quale magia non risente della forza di gravità. Tayou ha sfruttato al meglio gli spazi della sala Enel realizzando un percorso in un territorio immaginario, dalle vie improbabili e sorvegliato da personaggi misteriosi. Le sculture, simili a idoli pagani, sono un insieme di oggetti racimolati dal mondo reale, mentre i giganteschi monili di diamanti che scendono dal soffitto creando giochi di luce affascinanti, esaltano la grandezza dello spazio .
Accomunato a Marthine Tayou per l'uso di materiali poveri "presi in prestito dal mondo" è la personale dello street artist Jimmie Durham che riflette sul rapporto con la città di Roma, dove attualmente vive. Lui artista cherokee rivela nelle opere l'innato attaccamento al territorio, in questo caso Roma, come fosse una seconda pelle. Video, installazioni e opere grafiche ci riportano alla bellezza autentica dell'"oggetto trovato per caso" e assemblato. L'opera Joe Hill Painting, del 2002, Elephant Skull Study del 2005, sembrano nature morte a cui l'artista ha dato una seconda possibilità di vita.

Fino al 10 Febbraio al Macro di Roma.

Foto| Personali

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