Infiamma la polemica a Bolzano per la rana in croce

Rana in croce

Contro l'opera di Martin Kippenberger, la "rana in croce", esposta nel nuovo Museo di Bolzano si era mosso anche il Papa, che, in una lettera del 7 agosto rivolta al Presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, aveva scritto che l'opera in questione "ha ferito il sentimento religioso di tante persone che nella croce vedono il simbolo dell'amore di Dio e della nostra salvezza che merita riconoscimento e devozione religiosa".

In un primo momento coperta da giornali e successivamente riposta in un angolo più nascosto del museo, la "rana in croce", tuttavia, resterà esposta fino al 21 settembre, data di chiusura della mostra Sguardo periferico e corpo collettivo. Così ha deciso la fondazione del museo, riunitasi il 28 agosto per stabilire il destino dell'opera.

Non ci saranno, pertanto, le dimissioni della direttrice del museo, Corinne Diserens, che aveva strenuamente difeso l'opera. Così come non ha dato i suoi frutti lo sciopero della fame del Presidente del Consiglio regionale Franz Pahl, che aveva chiesto la rimozione della scultura.

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