Un museo a prova di handicap, il quai Branly di Parigi promuove la settimana dell'accessibilità


Il museo etnologico parigino del quai Branly ha deciso già da tempo di prestare un'attenzione particolare all'accoglienza dei visitatori diversamente abili. Per potenziare ed estendere la consapevolezza riguardo ai numerosi adattamenti appositamente studiati per supportare nella fruizione delle attività museali, le persone affette da handicap motori, visuali, uditivi o mentali, è stata prevista un periodo ad hoc, la "Semaine de l'accessibilité" (che parte oggi per terminare venerdì 7 dicembre), durante la quale buona parte delle équipe dell'istituzione partecipano alla condivisione di un modo diverso di vivere l'arte.
I visitatori sono invitati a scoprire, attraverso una serie di percorsi tematici gratuiti (ma da prenotare necessariamente via telefono o mail) un nuovo approccio alle numerose collezioni esposte nonché gli accessori recentemente istallati che amplieranno in maniera duratura le potenzialità sensoriali delle mostre.

Tra percorsi a tutto tondo, proiezioni, animazioni, audiodescrizioni, concerti e lingua dei segni, ci siamo imbattuti in un evento al buio davvero da non perdere: "La fin du monde chez les Mayas", l'incontro di una cantastorie e di uno scienziato pronti a condurre i partecipanti, riuniti sotto la volta di un planetario, in un'interessante avventura fatta di cosmogonie, credenze e profezie apocalittiche.

In occasione della Giornata internazionale delle persone portatrici di handicap il 3 dicembre, il musée du quai Branly si colloca nel segno della compartecipazione e organizza la sua seconda settimana dell'accessibilità: otto giorni di manifestazioni ed eventi - visite, atelier, film, incontri, spettacoli gratuiti e diretti all'intera utenza, per scoprire insieme il museo e i suoi nuovi dispositivi accessibili!



Via | quaibranly.fr

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