Louvre Lens, la succursale del celebre museo nella terra di benvenuti al Nord!















Partiamo dall'attualità. Il presidente della Repubblica Francese François Hollande, accompagnato dall'attuale Ministro della cultura Aurélie Filippetti, sarà oggi a Lens, cittadina dell'estremo nord-est del paese, non lontana da Lille e dalla frontiera con il Belgio, per l'inaugurazione ufficiale di un bel centro artistico il cui nome rimanda immediatamente ad uno dei grandi "monumenti" museali. Stiamo parlando del Louvre-Lens, una "costola" della nota istituzione museale parigina esportata in altri luoghi. E se i 28.000 mq di collezioni saranno visibili solo a partire da lunedì, nella simbolica data del 12/12/2012, come ricorda il conto alla rovescia presente in buona parte della campagna di comunicazione che precede l'inizio delle attività destinate al pubblico, il prossimo week-end di porte aperte darà modo ai visitatori di apprezzare la struttura in tutta la sua imponenza e cominciare a familiarizzare con un vero e proprio polo culturale a parte che, pur essendo in costante contatto con la sede della capitale, lavorerà in piena autonomia, con proprie équipe e relativa direzione.

Per risalire all'origine del progetto dobbiamo tornare indietro di qualche tempo. Correva l'anno 2003 quando Jean-Jacques Aillagon, allora Ministro della Cultura e della Comunicazione, insieme ad Henri Loyrette, Direttore del musée du Louvre, incominciavano a riflettere sulla creazione di "un'antenne" del celebre Museo parigino. Una voce che ha attirato immediatamente il presidente della Région Nord-Pas de Calais (quella nella quale è stato girato il fortunato film "Benvenuti al Nord", tanto per capirci) Daniel Percheron, desideroso di approfittare dell'iniziativa per creare un'importante polo artistico nel profondo nord della Francia. Tra le città proposte, compresa Amiens, capoluogo della vicina Picardie, la scelta è caduta proprio su Lens e i frutti della sinergia tra il Louvre di Parigi e l'amministrazione territoriale della nuova zona, cominciano a dare i loro frutti, grazie all'intensa mobilitazione degli "autoctoni" testimoniata dall'apposita associazione A2L.

La scelta di stabilirsi su un antico campo minato, la fossa 9-9 bis di Lens, non è naturalmente neutra, ma esprime il riconoscimento della Nazione nei confronti di un territorio ferito a più riprese, sia dalla guerra che dallo sfruttamento intensivo del carbone e in seguito dalla chiusura dell'ultimo pozzo estrattivo avvenuta nel 1986. Oggi la situazione economica e sociale è segnata da un tasso di disoccupazione elevato (15 % della popolazione attiva).
Seguendo l'esempio della Tate a Liverpool o del Guggenheim a Bilbao, il Louvre Lens intende partecipare al rinnovamento del territorio e della sua immagine.

Via | louvre.fr/le-louvre-lens

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