Franco La Cecla contro l'architettura

Contro l'architettura

Noto antropologo e architetto, Franco La Cecla ha insegnato Antropologia culturale presso le Università di Venezia, Verona e Palermo ed è stato professore invitato all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, dove, tra l'altro, vive da circa una decina d'anni. Nel 2004 fu protagonista di uno spiacevole episodio che gli causò qualche guaio con le forze dell'ordine francesi: imbarcatosi su un aereo di linea per il Senegal, insieme ad altri passeggerri pretese di scendere dal veicolo poco prima della partenza in segno di protesta, contro alcuni poliziotti che tenevano a bada - a dire di La Cecla - con modi piuttosto brutali un clandestino congolese espulso. La Cecla fu arrestato per incitamento alla rivolta e per aver ostacolo la partenza di un volo di linea.

Il suo ultimo libro, dal (già bellicoso) titolo Contro l'architettura, edito da Bollati Boringhieri, è in vetta alle classifiche dell'editoria di genere. La provocatoria tesi sostenuta dal passionario antropologo è che i grandi architetti, chiusi in un mondo sempre più autoreferenziale, non sono più in grado di dare risposte adeguate alle esigenze delle città contemporanee, luoghi di incontro (e spesso, purtroppo, anche di scontro) di realtà culturali diverse.

L'interrogativo che sorge è se ad avere fatto il proprio tempo sia l'architettura o soltanto un certo tipo di architettura.

  • shares
  • Mail