Arte e tecnologia per i toy del futuro

MTV toy fiera di Milano Oltre alla Toy Parade a Milano c'era anche MTV, con una serie di artisti in opera per interpretare, secondo il loro stile, il logo del canale musicale (qui in primo piano Jeremyville). Toys d'arte, ma ancora appartenenti alla scuola "tradizionale" (su VinylPulse anche un'immagine di Tokidoki disegnato da Simone Legno).

Il futuro sembra andare invece verso l'interactive toy, il giocattolo sempre d'arte, ma che interagisce con il suo possessore. Questa è l'analisi che Ricci Shryock fa su Metropolismag, e che sostiene Yuri Gitman, il fondatore di Banana Design Lab. Gitman è la materializzazione della relazione della nuova espressione d'arte, che unisce all'estro creativo la tecnologia. Il tecno artista sostiene che il mercato è saturo di art toys e pronto invece per qualcosa di nuovo. Per questo ha creato My Beating Heart, il cuscino a cuore che usa un microchip per mimare il battito cardiaco, e che se avvicinato al corpo umano rilassa come quando si fa meditazione. Ora è il momento di ChuChi: the Plushie Night-light, una luce notturna a forma di orsetto che usa lo stesso principio.

Non è solo Gitman che la pensa così. Anche Gregory Blum, di Strangeco, ha lanciato sul mercato le Needies, pupazzi che uniscono tecnica a design. In cerca di attenzione costante, se più di una, le Needies si controllano a vicenda per non rimanere escluse dalle coccole.

Kidrobot e Strangeco si sfideranno quindi in futuro per introdurre toys sempre più particolari, interattivi sì ma d'arte. Perché il fattore che li ha fatti diventare oggetti da collezione è stata ed è la creatività degli artisti che li hanno disegnati. Sono toys ma sono principalmente oggetti d'arte.

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