Musei e spazi d'arte accessibili anche per disabili

Abbattere le barriere architettoniche che nel nostro Paese non garantiscono eguali diritti per tutti. Questa è una battaglia molto sentita soprattutto in Italia, e che tocca in pieno anche il mondo dell'arte. La denuncia è partita due mesi fa con un appello di Bernardo Bertolucci, da qualche anno costretto su una sedia a rotelle, ed è contro l'impossibilità dei disabili di accedere agli spazi pubblici e dell'arte, musei, gallerie, e siti en plein air inclusi.

Ora la risposta a questo importante appello del maestro e di tutti quelli che si trovano ad affrontare le medesime difficoltà, è un ambizioso progetto, dal nome "Cultura senza ostacoli", una nuova iniziativa approvata in questi giorni dal Ministero dei Beni Culturali. Si è tenuta di recente la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità lanciata in tutto il mondo dall'Onu, ed è in questa occasione che è stato presentato lo spot ufficiale di Cultura senza ostacoli, con Marco Baldini e Oscar De Pellegrin, medaglia d'oro alle passate paraolimpiadi di Londra, come testimonial d'eccezione. La campagna di sensibilizzazione e il piano d'azione prevedono di rendere fruibili i siti d'arte e i musei anche ai disabili.

La Dottoressa Anna Maria Buzzi, responsabile della Direzione generale per la valorizzazione dei beni culturali, ha ribadito l’importanza di aprire completamente i luoghi culturali alle persone con disabilità, che in Italia toccano la significativa cifra di tre milioni. Nel frattempo secondo il sito ufficiale del Ministero dei Beni Culturali sono già stati destinati 1,1 milioni di euro al piano di intervento, investiti dalla DG VAL per progetti di accessibilità culturale.

Proprio durante lo svolgimento della Giornata internazionale delle persone con disabilità che si è celebrata lunedì scorso in tutto il mondo, il sottosegretario Roberto Cecchi ha affermato:


Qualche anno fa abbiamo messo a punto le linee guida per eliminare dai nostri siti le barriere architettoniche, che sono una cesura tra il mondo di chi può e chi ha difficoltà. Il nostro è un territorio difficile da mettere a norma e la storia dei beni culturali è piena di eccezioni ammesse, sulle norme antincendio, sull'antisismico. Ma dobbiamo mettere l'eccezione in un angolo o saremo sempre impotenti. In molti siti gli interventi sono davvero complicato, come al Palatino, ma cominciando da lì si dimostra che si può fare.

Via | Il tempo

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