L'arte di Marco Evaristti. Corpo di detenuto contro la pena di capitale

Il cadavere di un detenuto come opera d'arte

Un detenuto in attesa di esecuzione capitale ha concesso all'artista Marco Evaristti di utilizzare il suo cadavere come opera d'arte (sempre che il suo ultimo appello non abbia successo).

Gene Hathorn, condannato nel 1985 per aver ucciso il padre, la matrigna e il fratellastro, potrebbe quindi diventare un'installazione. L'artista spera di utilizzare l'opera come parte di un piu' ampio progetto contro la pena capitale.

Il progetto di per se' discutibile ha qualcosa di orrido. Evaristti vuole congelare il corpo del criminale e poi farne cibo per i pesci, che verranno nutriti dagli stessi visitatori dell'esposizione.

Credo che questo desiderio, come quello gia' espresso da altri artisti in precedenza come Gregor Schneider, non verra' esaudito...ma a forza di spingere qualcuno prima o poi ci riuscira'.

Via | delicious ghost

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