Una sfinge egiziana recuperata in provincia di Viterbo















Una sfinge egiziana è stata ritrovata dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che l'hanno recuperata all'ultimo minuto prima dell'esportazione e conseguente perdita nei meandri oscuri del mercato nero dell'arte internazionale. Si tratta di un capolavoro molto antico, una straordinaria sfinge egizia in granito africano, un pezzo di arte sacra funeraria proveniente da un sito sepolcrale della Tuscia.

La statua è una testimonianza storica dei commerci proprio tra l'antico Egitto e la Tuscia ed è di valore incommesurabile. La scultura era parte delle decorazioni di un ambiente funerario gentilizio etrusco o di una villa suburbana d'ozio. La straordinaria sfinge stava per essere trafugata in terra straniera, per poi sparire nel nulla, o meglio in qualche cassaforte di un collezionista d'èlite, come succede regolarmente a molte opere appartenenti al patrimonio storico culturale mondiale.


Le ricerche della polizia sono iniziate dal controllo accidentale di un automezzo industriale, in cui sono stati trovati in via del tutto casuale dei reperti in ceramica provenienti da scavi archeologici clandestini. Le indagini quindi si sono avviate nell'area della necropoli di Montem Rossulum per poi terminare con il ritrovamento della preziose sfinge egiziana imballata in una cassa nascosta all'interno di una serra.

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