Premio Pino Pascali: grotteschi, drammatici e umoristici. Vincono i personaggi di Nathalie Djurberg e la musica di Hans Berg

Nathalie Djuber e Hans Berg premio pino pascali

Lei è un'artista in via di affermazione, lui un produttore di musica elettronica, svedesi e trapiantati a Berlino. Insieme Nathalie Djurberg e Hans Berg formano una coppia artistica, da quando nel 2004 si sono conosciuti nella città tedesca. Insieme sono stati i vincitori della 15a edizione del Premio Pascali, nel museo della Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare (Bari). Il premio istituito dal '69 e ripristinato nel '97 prevede una mostra per i vincitori che si è aperta il 7 Dicembre e che si chiuderà il 27 Gennaio. Nathalie Djurberg ha scelto di esporre video-installazioni, sculture e filmati del periodo che va dal 2007 sino al 2011 e già appartenenti alla Fondazione Prada e alla Galleria Giò Marconi di Milano.
Nathalie Djuber e Hans Berg premio pino pascali
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Nathalie Djuber e Hans Berg premio pino pascali
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Nathalie Djuber e Hans Berg premio pino pascali
Nathalie Djuber e Hans Berg premio pino pascali
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Due i criteri di selezione del premio ai quali i due artisti hanno risposto in pieno: la tecnica che deve privilegiare diversi linguaggi espressivi e la fama non ancora consacrata definitivamente degli artisti. Difficile separare l'opera di Nathalie Djurberg con quella del suo collaboratore musicista: l'artista svedese lavora come in un grande set cinematografico d'animazione, o come dietro le quinte teatrali, dove l'unione di diverse tecniche e approcci alla materia artistica concorrono per lo stesso risultato. La tecnica che utilizza è la clay animation: crea personaggi-burattini, in argilla e li inserisce in scenari colorati,spostando solo un particolare per rendere l'idea del movimento. Filmando li rende i protagonisti un pò umoristici, un pò inquietanti di un favola fin troppo realistica. La musica, in questo caso, rappresenta il linguaggio insito delle azioni e dei corpi, che scandisce e drammatizza ogni scena. I tipi umani che in movimento sembrano enfatizzare la loro natura grottesca, sono di una sostanza che è solo apparente, caricaturali come le carnose donne di Rembrandt, in contrasto con la natura, sempre pronti a peccare, agire violentemente, al pari dei personaggi cattivi delle favole.

Difficile, guardandoli, non sentirsi investiti da una miracolosa catarsi.

Foto| Dal sito del Museo Pascali e da Fondazione Prada

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