Una retrospettiva trasparente a Tours con i disegni dell'artista Dan Perjovschi

dan perjovschi mostra al ccc-arts tours

Essenziali, ironici, animati da uno spirito infantile e da una miscela di emozioni, perituri, effimeri e incisivi come un'idea, sono così i disegni, dell'artista rumeno Dan Perjovschi che fino al 23 Gennaio presenta al CCC-art di Tours la prima sua grande retrospettiva. Dan Perjovschi che ha smesso di lavorare su carta per prediligere le pareti e i pavimenti dei musei e delle gallerie, si è ritrovato per l'occasione della mostra A Trasparent Retrospective, a mescolare disegni vecchi, di tematiche passate con quelli nuovi nati dalla reazione alle problematiche sociali recenti. Questa volta le pareti di vetro del CCC-art, alleggeriranno la visione, evidenziando ancor di più il pericolo della loro "imminente scomparsa".
dan perjovschi mostra al ccc-arts tours
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Il disegno di Dan Perjovschi comincia ancor prima che la mostra abbia inizio: il concepimento dell'idea segna il suo inizio, la realizzazione la sua stessa fine: l'artista infatti decide di cancellarne presto le tracce, rifiutando l'eternità dell'opera d'arte. Disegnare diventa quasi una performance da ripetere in luoghi sempre diversi. L'artista rumeno, vissuto durante il regime comunista sovietico, in Occidente ha trovato un mondo che non immaginava, che artisticamente era andato avanti con l'avanguardia e le nuove frontiere tecnologiche. Per lui ogni cosa ha avuto il sapore della scoperta e di una ritrovata libertà. E la libertà è anche quella di suggerire all'osservatore diversi punti di vista, di ascoltare il proprio, sempre critico, ironico e a volte tagliente sull'attualità e su tematiche calde come il lavoro, la politica, l'aborto e la religione.

I disegni dell'artista rumeno Dan Perjovschi riflettono l'essenzialità dell'arte, pochi materiali per realizzarla (qualche pennarello) poco tempo, pochi tratti che li fanno somigliare ai segni grafici di Mirò privati della carica sognante,ma più carichi di opinioni dirette. Fare arte è come parlare, comunicare, gridare, rivoluzionare una visione, che sia quella dell'arte o quella della politica.

Foto| Dal sito di Dan Perjovschi

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