Shock in Svezia, artista accusato per aver dipinto con le ceneri delle vittime della Shoah


L'arte può e in certi casi deve essere dissacrante, ma qual'è il limite di tale profanazione? Si tratta di una domanda più che lecita se si prendono in considerazione alcune opere di Carl Michael von Hausswolff, artista svedese accusato di aver violato la dignità e la memoria delle vittime della Shoah. La ragione del rimprovero verrebbe da almeno un quadro, dipinto dal creativo diluendo le ceneri sottratte durante una visita del 1989 al crematorio del campo di concentramento di Majdanek, nel quale morirono durante la Seconda Guerra Mondiale almeno 250,000 persone, provenienti da tutta Europa.

La notizia, proveniente dal quotidiano britannico The Telegraph, sarebbe saltata "all'onore delle cronache" proprio in questi giorni in coincidenza con l'esposizione dell'opera in una galleria di Lund. La mostra, fortemente difesa dal proprietario del luogo Martin Bryder, ha provocato le ire di Salomon Schulman, noto esponente della comunità ebrea locale che, avendo perso numerosi cari nell'olocausto, non ha esitato a condannare il lavoro di von Hausswolff ricordando che forse anche un po' della sua famiglia si trova in quel quadro shoccante visibile al link.

Nell'immagine: Mrs Zofia da Aleksandrow accende una candela per le vittime del capo di concentramento di Majdanek durante la cerimonia di commemorazione del sessantesimo anniversario della liberazione da parte dell'Armata Rossa, Lublin, Polonia, 23 luglio 2004.
AFP PHOTO JANEK SKARZYNSKI (Photo credit should read JANEK SKARZYNSKI/AFP/Getty Images)

Via | telegraph.co.uk

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