View from the Outside. Works by Anthony Jadunath

vie from the outsuder La galleria Novas Arts di Liverpool, dal 28 agosto al 5 ottobre 2008 ospita "View from the Outside", un’esposizione interamente dedicata all’artista africano Anthony Jadunath.

Jadunath nasce a Trinità nel ’45. Il padre, arruolato nella marina inglese, muore in servizio: a soli 9 anni sbarca nel Regno Unito insieme alla madre, subendo abusi sessuali per tutta la sua infanzia da parte del patrigno. Il comportamento del piccolo Anthony diventa distruttivo: parte di una rock band, a 15 anni a causa di un'overdose viene internato per la prima volta in un ospedale psichiatrico. É qui che inizia a produrre i suoi lavori, fondamentali nel processo di riabilitazione: a soli 22 anni espone a Londra per la prima volta. L’incontro con Victor Musgrave , fondatore del London's Outside Archive segna la sua carriera: 20 dei suoi lavori entrano infatti nella collezione permanente dell’Archivio.

Tra 2002 e il 2007 Jadunath perde entrambe le gambe a causa di un cancrena partita dall'alluce sinistro. Attualmente vive e lavora a Londra, da dove non si è mai mosso. I suoi lavori, vibranti e pieni di forza, ripercorrono gli stati emotivi che l’artista ha attraversato dall’infanzia fino agli avvenimenti più recenti: il tema etnico, onirico e la critica sociale, colori forti e figure stilizzate, uso del legno inciso e vernici brillanti sono le caratteristiche principali del suo lavoro.

Se vi capitasse di passare da Liverpool, che quest’anno è la Capitale Europea della Cultura, vale la pena fare un salto all'esposizione anche solo per visitare il CUC che la ospita: inaugurato nel 2007 insieme all'omonimo CUC di Londra, con i suoi cinque piani, la costruzione in ferro e mattoni è uno splendido esempio della architettura britannica industriale riadattata. Questi centri nascono inoltre con lo scopo di aiutare artisti in condizioni sociali di marginalità: l'ingresso – galleria ed esposizioni incluse, è totalmente gratuito e offre numerosi servizi ad artisti e comunità locali collegati all'arte.

Entrare in contatto con queste esperienze per chi è abituato al contesto italiano è un piacevole disorientamento.

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