La mostra “Naturaleza! Estás sola?” di Álvaro Negro inaugura a Napoli

La mostra di Alvaro Negro La mostra “Naturaleza! Estás sola?”  di Alvaro Negro

Inaugura domani 12 dicembre a Napoli la mostra “Naturaleza! Estás sola?”, l'opera di Álvaro Negro ispirata dalle sculture di Ulrich Rückriem, presso la sala esposizioni dell’Instituto Cervantes di Napoli e in scena fino al 30 aprile 2013. "Non esiste la natura, solo i suoi effetti" questo è il motto dell'esposizione dell'artista galiziano. L'opera-installazione principale è sospesa in un intreccio avvolgente tra il puramente pittorico e il fluire delle immagini cinematografiche che ci svela un suggestivo dialogo tra le diverse arti del visivo, dall'impressionismo pittorico alla fotografia, dalla scultura all’architettura fino a coinvolgere scienze come la geometria e la topografia.

Queste opere d'arte nascono dall’incontro tra l'artista spagnolo e lo scultore tedesco Ulrich Rückriem, il risultato è un allestimento complesso e di forte impatto visivo, ottenuto dopo tre anni di intense collaborazioni. Le sculture di Rückriem e la cinepresa di Negro danno così vita ad un affresco come un film, un dipinto dinamico fatto di luminose gigantografie.
La mostra di Alvaro Negro La mostra “Naturaleza! Estás sola?”  di Alvaro Negro
La mostra di Alvaro Negro La mostra “Naturaleza! Estás sola?”  di Alvaro Negro
La mostra di Alvaro Negro La mostra “Naturaleza! Estás sola?”  di Alvaro Negro
La mostra di Alvaro Negro La mostra “Naturaleza! Estás sola?”  di Alvaro Negro

Il tema principale della mostra-installazione di Negro a Napoli si concentra sullo scorrere e l'alternarsi delle stagioni, tra quiete, silenzi e calde sinfonie di luce. Il corpus dell'esibizione si divide in sette atti come sezioni, sette videoinstallazioni isolate che ci mostrano diverse inquadrature e prospettive di un medesimo paesaggio, fotogrammi dinamici che vogliono carpire i segreti dell'eterna relazione tra tempo e natura, e rivelarne le impalpabili chimiche.

La natura è quello che lo stesso artista ha definito l’agente generatore, è ciò che viene ripreso dal sensore della cinepresa, che ne produce solo gli effetti. Álvaro Negro veste i panni di un abile collezionista di atmosfere, stregato dall'inevitabile chiamata della natura e dall'arcaico bisogno dell'uomo di contemplarla. Un sentimento quasi romantico, soggiogato però ai meccanismi della moderna tecnologia, all'occhio impietoso della videocamera, che da fredda e imparziale testimone di un'epoca tutto vede e tutto sa.

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