15a Quadriennale. I vincitori sono Adrian Paci, Deborah Ligorio, Maurizio Cattelan

15a Quadriennale: i vincitori

Ultimo fine settimana a Roma per la Quadriennale, che ieri ha premiato i vincitori di questa 15a edizione.

Così ha deciso la giuria, per la prima volta tutta straniera:


  • Premio Quadriennale di 20 mila euro ad Adrian Paci
  • Premio Giovane Arte di 10 mila euro a Deborah Ligorio


  • Premio alla Carriera a Maurizio Cattelan

Inizialmente c'erano state perplessità per l'assenza di alcuni dei più noti artisti italiani, tra i quali Cattelan, ma dato che la Quadriennale era rivolta ad autori giovani o mid-career, l'esclusione dell'eccessivo e noto artista è sembrata giusta. Ed è stato comunque ripagato dal premio che gli ha riconosciuto la pienezza della sua maturazione artistica per i successi ottenuti anche a livello internazionale, i cui lavori creano immagini che rimangono nella mente dello spettatore, precise ma ambigue, di grande tensione, drammatiche e ironiche allo stesso tempo. I suoi lavori attivano e si appropriano dello spazio nel quale li colloca. Sfida il pubblico e le istituzioni andando contro preconcetti e tabù. Che però aggiungo io, ha anche un pò stufato con le sue solite provocazioni.

Sia Paci che Ligorio hanno utilizzato il video come opera d'arte. La giuria ha motivato la scelta del lavoro di Paci definendolo un lavoro di grande tensione cinematografica, semplice ma efficace, realizzato con economia di mezzi. Una profonda riflessione di rilievo sociale su una problematica che da sempre accompagna l’emigrazione. Un film di forte impatto emotivo. Non mi trovo proprio d'accordo, visto che era stato uno dei lavori della Q che mi aveva più deluso per la sua banalità, al contrario di altri video del passato dell'artista, molto più emozionanti.

Per l'opera della Ligorio si sono espressi così: un video affascinante, ipnotizzante, che ben rappresenta l’interazione tra il paesaggio naturale e quello creato dall’uomo, una colonna sonora visiva, che si sviluppa intorno alla dialettica tra documentario e fiction, tra passato e presente. Da osservare in futuro, visto che il premio potrebbe davvero aiutarla, non tanto per i soldi, quanto per la risonanza.

Un pò di cifre sulla manifestazione. In 76 giorni di apertura ci sono stati 30.000 visitatori, molti giovani e molte famiglie, forse per il tipo di opere selezionate che si potevano toccare e odorare (il fantastico orso rosa di Savini in effetti attirava l'attenzione dei bambini) grazie anche al complessivo messaggio gioioso.

Vi avevo detto del titolo, ecco si è deciso di non contrassegnare la manifestazione con uno ufficiale, piuttosto di dedicare idealmente i 76 scelti, per ogni giorno in cui la Quadriennale è stata aperta. Tanto, alla fine, basta l'edizione a titolarla.

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