Velázquez, spunta il ritratto di un inquisitore custodito in Germania

A voler seguire il quotidiano spagnolo El País, sembra che uno dei terribili inquisitori sia tornato alla luce del giorno. Ma, se naturalmente si tratta solo di un quadro, ciò non toglie che sia firmato dalla mano di un maestro di peso come il virtuoso Diego Velázquez. La tela, che ritrae Don Sebastián García de la Huerta, segretario del tribunale dalla triste fama, sarebbe stata dipinta nel 1628, per restare in mano agli eredi del noto pittore fino al 1929, anno nel quale fu venduta all'antiquario madrilegno Miguel B. Marcos de León per la somma di 41.000 pesetas.
Acquistata da una famiglia sudamericana e poi sparita dalla circolazione fino alla sua riscoperta avvenuta a cura di Carmen Garrido, direttrice del Gabinete de Documentación Técnica del Museo del Prado e esperta del maestro, la pittura ad olio si trova in Germania e sono stati gli stessi proprietari attuali, desiderosi di proteggere il proprio anonimato, a sollecitare l'intervento della studiosa che si è recata direttamente a Monaco per confermare con analisi tecniche accurate la sua intuizione sull'autore e sulla datazione.

Anticipando l'annuncio che sarà presentato sul prossimo numero della rivista trimestrale 'Ars Magazine', la Garrido farebbe infatti risalire l'opera d'arte ad al periodo anteriore al primo viaggio in Italia di Velázquez, mettendo di fatto il capolavoro, peraltro conservato in ottime condizioni e sfuggito alla furia della Guerra Civil durante la quale sono stati persi alcuni ritratti simili, al centro di un'importante meccanismo di acquisizione che potrebbe vedere tra gli enti interessati soprattutto il sopracitato Museo del Prado.

I tratti sono inconfondibili, una pennellata marcata definisce lo sfondo, mentre la testa, e soprattutto le mani, sono state realizzate con poche linee. Da lontano la rappresentazione appare compatta, ma da vicino le forme si diluiscono in una maniera simile a quella che si osserva negli Impressionisti.

Via | cultura.elpais.com

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