Contro la profezia dei Maya il corno gigante dell'artista Lello Esposito

Un corno gigante per esorcizzare la paura della profezia dei Maya. Il 21 dicembre 2012 si sta avvicinando e l'artista Lello Esposito ha pensato bene di regalare alla città di Napoli un'opera scaramantica che non dubitiamo sarà molto apprezzata dagli cittadini. A Napoli dicono "Non è vero, ma ci credo" (da Peppino De Filippo in una commedia teatrale degli anni '50), nonostante lo scetticismo in merito alle credenze sulla fine del mondo.

L'opera farà parte di una mostra itinerante dal titolo "Corno show", che porterà in giro per le piazze della città l'oggetto scaramantico per eccellenza in 36 versioni diverse dal 5 aprile al 2 giugno 2013. Nel frattempo il corno di Esposito è stato presentato ieri 12/12/12 alle 12.12 alla presenza del presidente della Camera di Commercio, Maurizio Maddaloni, in barba alla data incriminata del 21/12/12. Un simbolo popolare che diventa arte: un modo per sdrammatizzare, certo, ma è anche la dimostrazione che tutto si può trasformare in arte.

Arte che, nel caso del Corno show, si riappropria di un simbolo popolare e diventa quindi accessibile a tutti, democratica e sentita. I corni saranno posizionati nei punti nevralgici della città e - come per la street art - avranno lo scopo di riqualificare e ridare vita a zone urbane altrimenti dimenticate. L’idea nasce da Dario Scalabrini, Mariano De Luca e Maurizio Chioccarelli con la collaborazione del Consorzio Artigianapoli, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, di Nmk srl e della Agnes Comunicazione. Un modo originale e autentico per valorizzare le città, chapeau.

Foto | Flickr
Via | Il Mattino

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