Stracci e vecchie copertine per Ian Tweedy, nomade artista emergente

Arrangements of Forgotten Stories # 16 - 2007 - Ian Tweedy - Coll. Privata, Courtesy Studio Dabbeni, Lugano

"I'll Meet You at the Rendezvous" è la prima personale che un museo dedica all'artista emergente americano Ian Tweedy e rientra nel programma dedicato dalla GAMeC di Bergamo alla giovane arte internazionale.

Curata da Alessandro Rabottini, la mostra è visibile dal 1 ottobre all'8 febbraio 2009.

Prodotto di una società sempre più in movimento e liquida, Tweedy, di origini statunitensi, ma nato e cresciuto in una base militare in Germania e ora residente in Italia, ha fatto di questa sua condizione nomade la ricerca del suo lavoro. I temi che l'artista affronta sono legati alle questioni di individualità, collettività e memoria, di identità, appartenenza e libertà. I mezzi che utilizza sono quelli della pittura, del collage, del disegno, del video e delle installazioni, anche combinati tra loro. Oltre alla memoria storica, l'artista attinge anche dall'esperienza transitoria della street art e del graffitismo e utilizza copertine di libri usati, stracci, vecchie cartine geografiche come base per i suoi lavori.

Nella mostra alla GAMeC vengono presentati lavori inediti realizzati con diversi strumenti espressivi, dai wall painting alla pittura alle installazioni ai video.

Ian Tweedy. I'll Meet You at the Rendezvous
The Hunter and the hunted - 2008 - Ian Tweedy - Courtesy Studio Dabbeni, Lugano
Arrangements of Forgotten Stories # 12 - 2006 - Ian Tweedy - Courtesy Studio Dabbeni, Lugano, Monitor, Roma
Arrangements of Forgotten Stories # 1 - 2006 - Ian Tweedy - Courtesy Studio Dabbeni, Lugano, Monitor, Roma

Untitled - 2008 - Ian Tweedy - Coll. Privata, Courtesy Studio Dabbeni
Arrangements of Forgotten Stories # 8 - 2006 - Ian Tweedy - Coll. Privata, Courtesy Studio Dabbeni, Lugano

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