Scoperto un dipinto di Tiziano per caso in un paesino della provincia di Brescia

Scoperto dipinto Tiziano in un paesino di Brescia

Arroccato sui monti, a circa 850 metri di altitudine, riposa un paesino dalle antiche e peculiari tradizioni, dove il tempo della comunità è ancora scandito dai ritmi della natura della montagna. Nella Chiesa principale di Bagolino, comune ai confini della provincia di Brescia e della Lombardia, dove le Prealpi si ergono maestose in tutta la loro naturale bellezza, è stato scoperto un prezioso dipinto di Tiziano, dall'inestimabile valore.

La tela in verità giace nell'altare della Chiesa di San Giorgio da tempi immemorabili, migliaia i fedeli che incantati dalla sua notevole bellezza l'avranno contemplata anche solo distrattamente. Nelle scorse settimane però il ritrovamento di alcuni documenti confermano che l'opera d'arte, che ozia nel secondo altare della parrocchiale da centinaia d'anni, è stata realizzata niente meno che dal grande maestro veneto. Ne è convinto il professore Tiziano Ratti, esperto d'arte e a sua volta artista, da quando per caso ha notato che proprio quell'altare è l'unico, nell'antica Chiesa che domina il paesino montano, ad essere dotato da sempre di una antichissima transenna. Come a voler proteggere un tesoro assai prezioso.
Scoperto Tiziano in provincia di Brescia
Scoperto Tiziano in provincia di Brescia

Il professore, che conosce benissimo i tratti distintivi della pittura del Tiziano, si vuole togliere questo cruccio a tutti i costi e così nasce una vera e propria indagine storico-artistica, che lo catapulta come un detective del patrimonio, a cercare anche un seppur minimo indizio tra i documenti storici conservati sia in parrocchia, sia negli annali del Comune di Bagolino e infine nell'archivio arcivescovile di Trento.

E qui il tutto si fa appassionante (non è da tutti i giorni scoprire un Tiziano), tanto che grazie al passaparola tra studiosi, comincia ad interessarsi del presunto capolavoro del maestro veneziano anche il professor Luigi Menapace. Le ricerche continuano e confermano che quasi sicuramente l'opera è da attribuire a Tiziano Vecellio, insigno pittore e maestro-imprenditore poliedrico del Cinquecento veneto, e comunque senza dubbi il dipinto è stato forgiato dalla nota bottega del famoso pittore.

Il Tiziano ritrovato, detto anche pala di San Aniano, rappresenta nel lato inferiore San Rocco, Sant'Aniano, San Marco e San Sebastiano, mentre nel lato superiore vi è raffigurata una magistrale scena della natività. Il documento più attendibile in conferma della tesi è datato 6 giugno 1671 e così recita (tradotto dal latino):


Aver notato una pala d'altare di S.Aniano, San Marco, San Rocco e San Sebastiano dipinta dalla mano di un insigne pittore, attribuita a Tiziano e soprattutto a un prezzo a un valore inestimabile.

Via | Vallesabbia News

Photo Courtesy di Ubaldo Vallini

  • shares
  • Mail