Nwe SongDo. The Ubiquitous City

SongDo

Qualche giorno fa ho dedicato un post ad un confronto fra l'architettura slovena e quella coreana. Il mio interesse - che non è solo mio naturalmente - era del tutto giustificato. Almeno per quanto riguarda la Corea.

Oggi vi parlo per 5 minuti di SongDo, ne vale la pena. SongDo è una città ancora in costruzione, realizzata su un'isola artificiale di circa 150.000 ettari a 40 miglia da Seul. La fine dei lavori è prevista per il 2015. Proggettata per contenere 300.000 persone, sarà la città più cablata del mondo: il primo esperimento compiuto delle cosidette" U-city" (Ubiquitous City). Una U-city realizza un concetto di città dove computer e sensori sono parte costitutiva delle infrastrutture, mentre i dati sono condivisi fra diversi sistemi di informazione. L'RFID, un dispositivo semplice ed economico che consente il tracciamento degli oggetti, sarà una delle tecnologie di punta delle U-city e gli architetti di SongDo già ne hanno progettato diversi usi. Immaginatevi questi U-citizen che muniti di smart card potranno pagare la metro, affittare biciclette, aprire la porta di casa. Ma non è tutto: i pavimenti saranno sensibili al loro modo di camminare, così se a un vecchietto viene un colpo apoplettico, il pavimento avverte direttamente l'ospedale. O ancora, la loro spazzatura sarà dotata di questi dispositivi RFID: gettando un oggetto nel cassonetto del riciclaggio giusto (es. la plastica nel contenitore per la plastica), il casstto lo riconosce e accredita automaticamente 2 cent di bonus sulla card del proprietario... John Kim, vice presidente per New Songdo City Development, assicura che "tutto sarà anonimo": resta il fatto che a SongDo il concetto di spazio pubblico e spazio privato per come lo abbiamo conosciuto e codificato nel secolo XX è tutto da ridefinire.

New Songdo City project è una join venture fra Gale International (USA) e POSCO Engineering & Construction Co. (Corea), con il coordinamento di Incheon Free Economic Zone Authority. Non sorprende che proprio la Corea, colosso mondiale della telefonia mobile, sia il laboratorio di questa nuova frontiera architettonica/tecnologica/sociale.

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