L'arte del paleolitico svela i suoi segreti in versione 3D con l'interpretazione di Michel Skyrô


Presentato solo qualche giorni fa al Théâtre Comédie di Nation, dinanzi ad un'assemblea scientifica appositamente riunita a Parigi, il lavoro di Michel Skyrô, segue un sentiero non comune. Questo psichiatra e psicanalista di fama internazionale, ha infatti dedicato gli ultimi dodici anni della sua ricerca ad indagare i messaggi nascosti delle pitture rupestri di origine preistorica. Partendo da luoghi-simbolo come le grotte di Lascaux, Chauvet o Altamura, lo studioso si è proposto di prendere in considerazione i reperti da un punto di vista inedito ed accattivante, andando ben oltre la prima apparenza delle rappresentazioni stesse.
Ed ecco che i risultati, se a tratti rasentano la forzatura, restituiscono comunque interessanti silhouette che mettono addosso la voglia di riprendere le fotografie dei dipinti millenari, spesso abbandonate nei vecchi libri di scuola, e gettarci ancora una volta un occhio.

E' cosi che, celata nel disegno di due bufale, apparirebbe grazie ad una rotazione destra-sinistra, la bella addormentata, o la dea madre che allatta o ancora una donna distesa. Partire dall'invisibile per spiegare il visibile, questo l'ambizioso progetto. Una scoperta appassionante che attraversa l'arte del paleolitico permettendo di apprendere in maniera differente 30.000 anni di storia.

Via | directmatin.fr/culture

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