23 settembre, presso Centro Trevi (Bolzano): "Capire l'arte: missione possibile. Come i marziani interpretano l'arte terrestre"

In collaborazione con la Barbican Art Gallery di Londra, la Provincia Autonoma di Bolzano ha organizzato oggi a aprtire dalla 18:00 presso il Centro Trevi, una conferenza del tutto inconsueta "Capire l'arte: missione possible. Come i marziani interpretano l'arte terrestre".

A presentarla, e soprattutto a dare una risposta all'originale questito, non saranno - purtroppo, dico io - dei marziani, ma Lydia Yee e Francesco Manacorda, curatori della mostra “Martian Museum of Terrestrial Art”. Ispirandosi alla tradizione del museo etnografico, la primavera scorsa alla Barbican Art Gallery è stata esposta una selezione di 175 opere di un centinaio di artisti contemporanei, come Andy Warhol, Piero Manzoni, Joseph Beuys, Maurizio Cattelan, Damien Hirst, Bruce Nauman, Jimmie Durham, senza dimenticare stelle nascenti come il cinese Cai Guo-Quiang, interpretati come reperti etnografici di una civiltà lontana e pressoché sconosciuta: la nostra!

Un metodo senz'altro interessante e utilissimo quello proposto dai curatori, che coglie una reale tendenza dell'antropologia cntemporanea, estremizzandola: fare ricerca etnografica significa sempre di più aprire un occhio riflessivo e auto-riflessivo sulla metropoli contemporanea e sui processi che la attraversano, piuttosto che andare alla ricerca dell'esotico (il selvaggio). Antropologia del quotidiano, antropologia urbana, antropologia del lavoro... infondo selvaggi (buoni e cattivi) lo siamo tutti e alieni pure.

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