The Rerum Fabula, Valeriano Trebbiani alla Mole Vanvitelliana di Ancona


La storia delle cose di Valeriano Trebbiani ha il sapore di una gigantesca Wunderkammer, nella quale le curiosità si inseguono e si riuniscono dando vita ad uno straordinario teatrino che va in scena fino al 17 marzo presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. "Sculture, ambientazioni e disegni 1965 - 2008" per un'avventura che mescola elementi animai, laici, religiosi e mitologici e si concentra negli spazi settecenteschi di una grande monumento aperto all'antologica a cura del professor Enrico Crispolti (con la collaborazione del professor Simone Dubrovic). Ma sono le ambientazioni il punto forte della mostra "De rerum fabula", un evento che si propone di coinvolgere tutti i sensi grazie all'allestimento interattivo curato dagli architetti Massimo Di Matteo e Mauro Tarsetti e inserito in un discorso che prosegue lungo la linea della filosofia del Museo Tattile Statale Omero.

Organizzata in collaborazione con il Comune di Ancona, e con il sostegno della Banca delle Marche, della Camera di Commercio di Ancona, dell'Unipol Assicurazioni e della Regione Marche, l'esposizione segue un percorso ispirato alle movenze teatrali definito dagli stesi ideatori come una "laica rappresentazione" introdotta da un "Prologo" e conclusa da un "Epilogo", intervallati da citazioni di "poetica" tratte da scritti dello scultore, e sviluppata in 20 "scene" così descritte:

disposte secondo un asse cronologico, suddivise per i cicli tematici che hanno scandito la ricerca creativa dell'artista. Ciascuna delle 20 "scene" documenta in alcuni casi un ciclo di sculture riproposte per l'occasione in installazione ("Macchine belliche", "Aruspici", "T'amo pio bove", "Putti, giochi di mare, giochi di cielo", "Mare, Corazzate e Federico Fellini", "Città, Dimore, Turris"), oppure in altri casi vere e proprie installazioni ambientali (alcune memorabili, come "Stato d'assedio", "Le morte stagioni", "Ractus, ractus: stato d'assedio", "Il silenzio del giorno", "Turrita urbis pugnandi", "Colosseo"), mentre per allestire altre "scene" saranno utilizzati cicli di disegni (come quella per "Ciriaco de' Pizzecolli e la sua Ancona"), o anche pirografie (come quella per "Giacomo Leopardi").

Centosessanta opere fra sculture riunite in installazioni, componenti di ambientazioni, pirografie su legno e disegni, che potranno essere viste e toccate, come tutte quelle ospitate nella ricca collezione permanente del Museo Tattile Statale Omero che da alcuni anni opera per "colmare un vuoto nel panorama dei servizi culturali per disabili visivi ma anche per permettere a tutti un'esperienza innovativa attraverso suggestioni pluri-sensoriali extra-visive". Per approfittare appieno di tale impegno sono disponibili delle apposite visite guidate ad approccio multi-sensoriale e due eventi modellati sulla particolarissima atmosfera della mostra e previsti il:


  • 5 gennaio ore 17: Officina Trubbiani - Il volo frenato: laboratorio per adulti.

  • 25 gennaio 2013 alle ore 17,30: "Trubbiani e la poesia" incontro con Francesco Scarabicchi ad ingresso libero.

Via | museoomero.it

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