Blu in Argentina, in quattro murales la storia recente di un popolo

Blu a Buenos Aires (2011-2012)

Nel corso degli ultimi anni Blu è stato parecchie volte in Argentina. L'ultima visita a Buenos Aires risale al periodo novembre 2011 – gennaio 2012, quando lo street artist italiano ha realizzato quattro murales che ripercorrono la storia recente argentina con una buona dose di cinismo, ironia e critica sociale.
Nel primo pezzo si vedono centinaia di figure con gli occhi coperti da una benda che riproduce i colori della bandiera, il bianco ed il celeste. Sullo sfondo, in cima a questa collina umana, una nera figura si erge in piedi sopra la folla, mostrando la sua fascia presidenziale.
Nel secondo pezzo Blu rincara la dose. Qualcuno sta organizzando una grigliata e, in mancanza di legna, a bruciare è una catasta di banconote da 100 pesos argentini. Sulla parrilla – la griglia, destinati ad ardere fino a raggiungere il giusto punto di cottura, ci sono sei uomini.

Blu a Buenos Aires (2011-2012)

Blu a Buenos Aires (2011-2012)
Blu a Buenos Aires (2011-2012)
Blu a Buenos Aires (2011-2012)
Blu a Buenos Aires (2011-2012)

Nel terzo murales Blu realizza un'enorme palla composta da migliaia di tasselli di puzzle. È la terra in deflagrazione da cui fuoriescono umani spinti nello spazio infinito, destinati a vagare per l'eternità.
Infine, questo ciclo si conclude con il pezzo intitolato Rio de la Plata, il 'fiume d'argento'. Un grande fiume di denaro che scorre quasi immobile, spinge agli argini una città fatta a strati. Case, uffici e grattacieli incastrati uno sull'altro, da cui il fiume esce come una falla, spargendo il velenoso metallo sull'ambiente circostante.

Blu a Buenos Aires (2011-2012)
Blu a Buenos Aires (2011-2012)
Blu a Buenos Aires (2011-2012)
Blu a Buenos Aires (2011-2012)

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: