Per la fine del Mondo prevista dai Maya ecco gli indizi nella loro arte

fine del mondo maya

Poco importa se prima la NASA e poi anche il CNRS francese hanno smentito più di una volta l'imminente catastrofe di domani 21 dicembre 2012. I più superstiziosi alla fine del mondo presuntamente predetta dai Maya ci credono eccome. Poco importa anche che la maggior parte degli stessi storici e studiosi della civiltà perduta hanno dichiarato che le profezie dei tanto sbandierati calendari Maya non si riferiscono alla catasfrofe globale imminente ma alla fine di un ciclo storico e naturale.

Del resto l'immaginario alchemico e il pensiero magico che ci portiamo dietro come bagaglio dell'essere umani (Jung e Freud ci sguazzerebbero felici e contenti in tutto ciò) è ancora latente, anche adesso anno 2012 quando la scienza e l'era digitale sono ormai dei pilastri più sacri della religione nella nostra società.


Da ogni angolo del Pianeta più si avvicina la fatidica ora X più nascono e si diffondono teorie delle più allarmiste, l'arrivo di un asteroide o di tanti piccoli meteoriti addirittura un Pianeta, i più fantasiosi pensano anche ad una imminente sbarcata degli alieni (che non sarebbe male se ci salvassero da certe situazioni terrene).

Abbiamo così fatto una mini indagine storico-artistica, dato che l'arte nelle popolazioni di quei secoli (e in ogni società primitiva) è specchio di ogni credenza e rinchiude l'inconscio comune e il pensiero dell'epoca. Stavano pensando davvero i Maya alla fine del mondo o abbiamo creato noi (o chi per noi) da zero tutto l'ambaradam che gira intorno al solstizio d'inverno? Ci sono indizi nell'arte sacra dei Maya? O tutta questa storia è solo segno che abbiamo scoperchiato un vaso di Pandora di dimensioni macro?

La risposta è chiara: assolutamente no. Non ci sono indizi, raffigurazioni su giada o su ceramica arrivati a noi che indichino la fine dei cicli Maya come l'evolversi di un'epocale tragedia globale. Fatto alquanto strano perchè se ci pensate se la popolazione Maya avesse avuto la forte credenza che il mondo fosse finito prima o poi -con certezza- perchè non rappresentarlo in più di una statua o raffigurazione artistica? Tutte le civiltà del passato hanno sviluppato nella loro arte, fatta di racconti, miti, leggende o successi della religione, le paure e le credenze del popolo, le più forti ed angoscianti incluse.

La stessa religione cristiana lo ha fatto nel libro della Rivelazione, una descrizione accurata della fine del mondo terreno, rappresentata nei secoli dai più grandi artisti, proprio perchè molti a quell'ultimo libro della Bibbia ci credevano alla lettera. Nessuna traccia neanche del presagio funesto della loro propria fine avvenuta per mano dei conquistadores (gli spagnoli ne sterminarono una gran parte per opera di Francisco de Montejo, 1527-1535) fino ad estinguersi come grande civiltà quasi un secolo dopo.

I lontanissimi eredi della cultura e dell'arte Maya hanno infine smentito ogni tipo di interpretazione tragica dei cicli del calendario Maya, dichiarandosi decisamente preoccupati -ma non per la fine del mondo del 21 dicembre 2012- bensì per lo stillicidio che l'uomo sta commettendo al suo pianeta Madre, e si uniscono in coro per darci un messaggio più importante, ovvero quello di pensare a fermare le stragi sulla Natura che si stanno commettendo ogni giorno sulla Terra (coro a cui ci uniamo). L’archeologo specialista in cultura e arte Maya Jean-Michel Hoppan ha affermato deciso e conciso:


I Maya non hanno mai predetto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012 e per nessuna altra data.

Via | Maya Autenticos

Foto | Getty Images

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