A Palazzo Ruspoli i fantasmi di Jean-Michel Basquiat

Jean-Michel Basquiat. Fantasmi da scacciare - Palazzo Ruspoli - Roma

Per chi come me apprezza lo stile di Jean-Michel Basquiat (e la sua vita tormentata e frammentata vicino alla Factory di Andy Warhol), ha un'occasione a Roma per vedere da vicino più di 40 lavori dell'artista morto non ancora trentenne.

La Fondazione Memmo in Palazzo Ruspoli ha da poco inaugurato la mostra "Jean-Michel Basquiat. Fantasmi da scacciare", un insieme di lavori che ripercorrono la carriera dell'artista dagli anni Settanta, quando si firmava con l'acronimo SAMO, agli anni del successo. Saranno visibili anche 10 opere presentate per la prima volta al pubblico e 5 fotografie inedite di Michael Halsband.

Una visione pittorica, quella di Basquiat, destrutturata e frammentata influenzata da quella di Cy Twombly, con alcuni temi ricorrenti (la corona, modelli culturali della vita urbana dei neri, le scritte) e popolata di corpi scheletrici simili a zombie (in questo influenzato dal libro l’Anatomia del Gray, letto da bambino durante il periodo di convalescenza in una stanza di ospedale).

Un artista in cerca di fama, che ha giocato con le sue origini e con l'arte di strada per raggiungere il successo, per poi distaccarsene una volta centrato l'obiettivo.

Il titolo della mostra, che si può visitare fino al 1 febbraio 2009, riprende una delle frasi preferite dall'autore, "scacciare i fantasmi", che compare in almeno tre quadri.

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