Fantasmi al Louvre con i disegni di Enki Bilal


E' il primo fumettista ad aver l'onore di esser esposto al Louvre, ma i suoi disegni vanno ben oltre le semplici tavole appese, peraltro nella prestigiosa cornice della salle des Sept-Cheminées. Si tratta infatti di proiezioni, adattate alle stesse opere del celebre museo parigino. Come fantasmi che richiamano il famoso Belfagor, "compagno del Louvre", star di film e serie televisive, i lavori di Bilal sposano perfettamente il contesto, per offrirne una chiave di lettura inedita, che potrà essere apprezzata dai visitatori fino al 18 marzo 2013, nella mostra di arte contemporanea intitolata: "Les Fantômes du Louvre. Enki Bilal", a cura di Fabrice Douar, del service des Editions del museo.

Dopo aver fotografato più di 400 opere emblematiche, l'artista ne ha scelte 23 sulle quali, una volta stampate su tele di 50 per 60 cm, ha dipinto direttamente con pastello e pittura acrilica alcuni soggetti misteriosi, ma uniti alle opere d'arte da un legame fantastico plausibile, come conferma l'estratto della presentazione:

Sono uomini, donne, bambini, morti da molto tempo, spesso in maniera violenta...C'è il legionario romano, la musa, il pittore, l'ufficiale tedesco...Errano al Louvre accanto all'opera che li ha segnati per sempre, quella che ha fatto tremare la loro vita: la Gioconda, la Nike di Samotracia, un Cristo disteso, un busto egiziano, la Camera dell'alcova...Bilal li ha immortalati sotto forma di personaggi evanescenti, come altrettante anime erranti. Ha giocato in maniera sottile sul "far apparire" e ha finito per donar loro una presenza singolarmente forte alla quale ha legato delle biografie, drammatiche naturalmente, che incrociano la verità storica alla creazione dell'opera.

Via | louvre.fr/expositions

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