Street art, opere commissionate e censura. Il caso di Hyuro ad Atlanta

Hyuro - murales censurato ad Atlanta

Dopo l'episodio di censura del MOCA di Los Angeles nei confronti dello street artist italiano Blu (dicembre 2010), il dibattito sulle modalità di commissionare murales si è aperto su scala globale. Un dato di base è certo, la street art nasce in strada e lì vive e si riproduce. L'adrenalina, la spontaneità, l'improvvisazione sono tutte componenti intrinseche a questo movimento, che fino ad alcuni anni fa la street art ha condiviso con il graffiti writing. L'esigenza del 'going big', di andare a dipingere pareti sempre più grandi ed alte, ubicate in zone strategiche dei centri urbani, ha però portato nel tempo gli artisti a scendere a compromessi, a ragionare in maniera legale.
Secondo alcuni però qualsiasi tentativo di istituzionalizzazione in musei e spazi pubblici adibiti, per quanto conferisca visibilità ed onore ai singoli autori, rischia di svilirne l'impeto.

Hyuro - murales censurato ad Atlanta

Hyuro - murales censurato ad Atlanta
Hyuro - murales censurato ad Atlanta
Hyuro - murales censurato ad Atlanta
Hyuro - murales censurato ad Atlanta

Un conto è la pubblica scelta (poco condivisibile ma almeno condivisa) degli abitanti di Grottaglie di coprire il gallo di Ericailcane, altra cosa la decisione di Deitch e del direttivo del MOCA, a cui, di fatto, non piace il modo in cui Blu ha confezionato l'intero museo.
Non c'è da meravigliarsi perciò se R. J. Rushmore, direttore di Vandalog, dice che l'unica modalità possibile è "andare avanti e farlo", senza impantanarsi in consultazioni pubbliche. Ma neanche possiamo sminuire il lavoro di Living Walls, un'associazione nata nel 2009 per gettare ponti tra gli street artist e gli urban planner. Dal 2009 ad oggi questi ragazzi hanno contribuito alla realizzazione di oltre 60 murales nella città di Atlanta. Ma i problemi ci sono stati anche per loro. Lo scorso agosto ad esempio. Lo street artist argentino Hyuro aveva dipinto a Chosewood Park, un quartiere povero, una donna nuda intenta a crescere e di liberarsi della sua pelliccia, trasformandosi, all'interno di 37 fotogrammi in un lupo. Dopo un acceso dibattito ed una dose extra di pubblicità al pezzo, la pro loco di Chosewood ha deciso di rimuoverlo.

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