Tammam Azzam racconta il massacro in corso in Siria

Un enorme codice a barre-carrarmato che compone il numero delle persone uccise in Siria, oppure la grande mappa della Siria insanguinata, 4,5 metri quadrati per ricordare gli orrori quotidianamente in corso. Sono immagini al centro della personale a Dubai di Tammam Azzam, artista digitale siriano.
Da una parte c'è l'inerzia della comunità internazionale, impotente di fronte alla morte di 41.000 persone, bloccata dal veto della Russia, dall'altra la voce di un artista dissidente, che proviene dalla città a minoranza drusa di Sweida.
La Siria esprime i sentimenti dei siriani sfollati sugli avvenimenti in corso nel loro paese questo il lungo titolo che l'artista ha dato alla mostra, per “esprimere il mio dolore e rendere il mondo consapevole della sofferenza del mio popolo".

Tammam Azzam

Tammam Azzam_Syrian Eid
Tammam Azzam_kofi Annan\'s bag
Tammam Azzam2

Dentro alla mostra si vede un paese che brucia e cade a pezzi ed un artista che utilizza i i linguaggi del pop, della guerrilla art e della propaganda per denunciare un taciuto massacro in corso. Un registro iconico e vintage, che passa dall'ironia al cinismo, declinando il cattivo gusto che imperversa in una guerra di cui si parla poco o niente. Ogni opera di Assam comincia con lo stesso titolo "Nella rivoluzione..." seguono data e luogo in cui le immagini sono state scattate.
Assam è fuggito un anno fa dalla Siria per evitare il servizio riservista nell'esercito, “non avrei potuto tenere nelle mani un fucile”, dice.

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