"Him", l'Hitler di Maurizio Cattelan a Varsavia

L'opera fa parte di una retrospettiva sul lavoro dell'artista, "Amen"

Evidentemente sperava di fare il bis di successo utilizzando la sua arma più affilata, la provocazione, il clamore. Lo scorso venerdì 28 novembre Maurizio Cattelan ha installato Him, la statua che rappresenta Adolf Hitler che prega in ginocchio, a Varsavia. L'opera è collocata in una corte ed è visibile a 100 metri di distanza solo attraverso un piccolo foro su un portone.

Si tratta dell'opera in esterna di una retrospettiva sul lavoro dell'artista al Castello Ujazdowski, che si intitola "Amen" ed esplora i concetti di vita, morte, bene e male. Non troppi visitatori per l'inaugurazione e anche ridotte le proteste, che in questi casi fanno sempre pubblicità. Solo uno sparuto gruppo di ebrei ortodossi, provenienti dal Simon Wiesenthal Center, ha etichettato l'opera come "una provocazione senza senso, che insulta la memoria delle vittime ebree dei nazisti”. La sommessa denuncia però è arrivata solo questa settimana, troppo tardi per permettere a Cattelan di bissare il successo ottenuto sempre a Varsavia qualche anno fa con il Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite che, esposto alla Galleria nazionale Zacheta nel 2000, era stato distrutto da due parlamentari di destra e aveva fatto dimettere Anda Rottenberg dalla posizione direttore dell'istituzione.

Non fa troppo scandalo Hitler che prega in ginocchio nel ghetto di Varsavia, luogo in cui sono stati uccisi o condannati così tanti ebrei. L'artista italiano vuole portarci a riflettere sulla natura del male e non fa esplicito riferimento al sentimento religioso del fuhrer. Cosa stia pregando Hitler non è dato saperlo. A Cattelan interessa soprattutto farci riflettere sulle forme e le modalità in cui il male si incarna al mondo.

Via I ArtDaily

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