L'operatore sta al pittore come il chirurgo sta al mago. Walter Benjamin

Walter Benjamin"Qual è il rapporto tra l’operatore e il pittore? Per rispondere a questa domanda ci sia consentito ricorrere a una costruzione ausiliaria fondata su un concetto di operatore derivante dalla chirurgia. Il chirurgo incarna il polo di un ordinamento, al polo opposto del quale c’è il mago. L’atteggiamento del mago, che guarisce un ammalato mediante imposizione delle mani, è diverso da quello del chirurgo, il quale intraprende un intervento sull’ammalato. Il mago conserva la distanza fra sé e il paziente (…); il chirurgo procede alla rovescia (…). In una parola: a differenza del mago (che ancora si nasconde nel medico comune), nel momento decisivo il chirurgo rinuncia a porsi di fronte all’ammalato da uomo a uomo; piuttosto, penetra al suo interno operativamente. Il mago e il chirurgo si comportano rispettivamente come il pittore e l’operatore. Nel suo lavoro, il pittore osserva una distanza naturale da ciò che gli è dato, l’operatore invece penetra profondamente nel tessuto dei dati. Le immagini che entrambi ottengono sono enormemente diverse. Quella del pittore è totale, quella dell’operatore è multiformemente frammentata, e le sue parti si compongono secondo una legge nuova."

Walter Benjamin
[Tratto da "L’opera d’arte all’epoca della sua riproducibilità tecnica"]

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