"Tutto quello che diciamo è falso". IO/cose a Bologna


Oggi dalle 19:30 fino alla 22:00 il gruppo IO/cose, attivo in Italia e in Europa, presenta i suoi lavori presso lo spazio Betty Books (Bologna): l'inaugurazione promette un vernissage, con tanto di "presentazione parlante interattiva con effetti speciali" e aperitivo "mangereccio", ma per chi non potrà essere presente la mostra rimane aperta fino al 18 ottobre (ingresso gratuito).

IO/cose è un gruppo molto giovane, che nasce nel non lontano 2006, organizzando azioni "al bordo" della società, dell'ideologia, della politica, per getare una luce critica sui processi di identificazione e la costruzione sociale dei significati. Per farlo usano il "prank", che si può tradurre con "tattica dello scherzo", inteso come pratica gioiosa e liberatoria e al contempo capace di far riflettere sulla realtà. Spesso accostato alla Net.Art, IO/cose ne condivide l’approccio e le finalità, sebbene i loro progetti si concentrino maggiormente sulla fruizione, sui significati attribuiti dalle pratiche d’uso di internet e dei linguaggi di programmazione.

Il progetto preferito da Betty Boocks sembra essere "Adotta un cane del terzo mondo" del 2006 (trovate qua un video molto carino su un'inchiesta surreale condotta per l'operazione), ma io li ho conosciuti con un lavoro esilarante del 2008 in occasione delle elezioni politiche, Yes We Spam: se non lo conoscete o se magari vi è capitato di ricevere qualche e-mail bizzarra dal PD, adesso sapete perché...
Qua una versione remixata del progetto a cura di [AOS]

  • shares
  • Mail