A Roma le sculture di Bruno Melappioni. Seguire il "filo continuo" è una questione esistenziale

Melappioni bruno il filo continuo a roma in mostra

Aria e un' infinita trama di fil di ferro bastano per creare una scultura. Bruno Melappioni, sceneggiatore, pittore e scultore lavora con elementi e gesti semplici per esprimere le relazioni esistenziali di un'umanità complessa tesa verso un'insaziabile ricerca. Lo vedremo a Roma dal 20 al 30 Gennaio 2013 al Complesso Monumentale San Salvatore in Lauro per la mostra Il filo Continuo. L'esposizione curata da Cecilia Paolini dell'Associazione G.a.p. di Roma, si profila come un vero percorso esistenziale che spesso solo l'arte sa delineare con chiarezza. Il disegno su carta di Melappioni si materializza, ma conserva la stessa leggerezza quando fa i conti con lo spazio: si intensifica, si aggroviglia in un filo continuo e infine plasma corpi in movimento.

La serie delle "Atlete" mettono in scena la vitalità del corpo in particolare quello femminile, che esprime la propria energia anche nella creazione di nuove vite. Le donne intente in attività ginniche, espressive pur nell'essenzialità delle forme, diventano simbolo dell'umanità in corsa verso obiettivi di felicità. La "Pensatrice" all'inizio e "Greta" alla fine del percorso scioglieranno i nodi esistenziali suggerendoci il rimedio: come per Greta (avvolta intorno ad un ramo), l'armonia con la Natura sarà il segreto per l'equilibrio interiore.

Il peso della materia, l'inafferrabilità dell'aria, il metallo e un piedistallo, nulla più di tutto questo gli occorre; Melappioni mi ricorda nelle intenzioni un Calder contemporaneo, che costruisce sculture aeree vibranti e veloci, fatte di pensieri e materia.

Melappioni bruno il filo continuo a roma in mostra
Melappioni bruno il filo continuo a roma in mostra
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Melappioni bruno il filo continuo a roma in mostra

Foto| Associazione G.a.p.

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