Open Architecture Network: “Come è possibile migliorare gli standard abitativi di 5 miliardi di persone?"


... "Con 100 milioni di soluzioni. Le tue soluzioni.” Recita così il testo informativo contenuto sul sito Open Architecture Network. Open Architecture Network (OAN) è una comunità online fondata sulle pratiche dell'Open Source. Il focus delle attività promosse da OAN è lo sviluppo collaborativo di progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita attraverso design innovativi e sostenibili. I membri della comunità sono designer dalle provenienze eterogenee ed internazionali.

L'operatività di OAN è fondata sull'uso di strumenti online e offline in grado di consentire ai partecipanti:
- di condividere idee, progetti ed elaborati;
- di eseguire revisioni sui progetti condivisi da altri;
- di collaborare - attraverso le diverse professionalità, competenze e possibilità di finanziamento – nell'affrontare problemi specifici in varie parti - del mondo;
- di gestire collaborativamente i progetti dalla fase di concezione a quella di implementazione;
- di comunicare;
- di realizzare schemi di protezione della proprietà intellettuale attraverso licenze aperte, di tipo Creative Commons;
- di eseguire attività volte alla costruzione di un futuro sostenibile.

L'impostazione strategica di OAN parte dal rilevare come, attualmente, almeno un miliardo di persone viva in condizioni di completa povertà. Di come 4 miliardi di persone vivano in economie fragili, ma in crescita. Di come 1 su 7 persone nel mondo vivano in baracche o abitazioni di emergenza, e di come, entro il 2020, questa proporzione cambierà ad 1 su 3.

[Nella foto: CBF, Centro per il benessere delle donne, progetto lanciato dalla ONG italiana AIDOS]

Secondo OAN: “Non si può scegliere tra architettura e rivoluzione. Serve una rivoluzione architetturale.” (facendo, naturalmente, un gioco di parole sui significati multipli della parola “architettura”, ad indicare sia la pratica della progettazione e costruzione di edifici, sia quella orientata alla realizzazione di strategie strutturali sia nell'informatica, che nella gestione dei processi).

Per raggiungere questo obiettivo il network promuove da anni con successo un modello partecipativo eccezionale, frutto di una complessa alchimia composta da sistemi tecnologici, collaborazioni istituzionali, strategie di comunicazione volte a coinvolgere sponsor, partner tecnici e tecnologici, professionisti e popolazione. Le centinaia di progetti realizzati nel corso degli anni da OAN hanno visto, grazie a questa impostazione, la nascita di una nuova forma di designer, in grado di lavorare all'interno di una rete secondo modalità aperte, innovative e sostenibili, in modo tale da creare i presupposti per cui i 5 miliardi di possibili “clienti” (la popolazione disagiata del mondo) possano accedere alle loro competenze, e agli effetti benefici portati dalla realizzazione di progetti concepiti, progettati e realizzati in funzione di bisogni reali, utilizzando tecniche innovative, e nella piena promozione della sostenibilità ecologica e culturale.

Il modello strategico proposto da OAN è eccezionale nell'attuazione di politiche di apertura e di innovazione continua. Queste sono basate su alcuni elementi fondamentali:
- il sistema tecnologico/metodologico ibrido online e offline tramite cui l'attività viene svolta;
- le pratiche di collaborazione e di condivisione dei saperi, attuate tecnologicamente e metodologicamente;
- le pratiche di partecipazione dedicate al pubblico;
- la strategia nella realizzazione di partnership tecniche, economiche e di immagine con entità pubbliche e private;
- l'apertura al cambiamento.

Sicuramente un terreno terreno di confronto e delle pratiche che tentano di dare una risposta teorica e operativa alla complessità dei problemi che un architetto/designer (ma anche un semplice abitante del pianeta) si trova ad affrontare nel secondo millennio...

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