Amjumix. Di Tatjana Vujinović Kušej


Molti di voi ricorderanno il celebre videogame Amju di Jason Colman: con questa installazione multimediale del 2008 Tatjana Vujinović Kušej, insieme al gruppo Exstat, gli rende un omaggio meraviglioso.

L'installazione Amjumix è divisa in due parti, una digitale e una analogica. La prima funziona come applicazione autonoma del gioco originale: l'interfaccia di Amjumix permette l'accesso ad una serie di cinque variazioni, con degli elementi che si comportano in modi semi-imprevedibili in funzione degli input degli utenti. Esplorando gli schemi disfunzionali del gioco, ogni gesto genera infatti degli impulsi errati supplementari nello sviluppo dei campioni audiovisivi, costretti letteralmente e continuamente a "lottare" per emergere sullo schermo o, nel caso del suono, per essere riprodotti. La seconda parte di Amjumix consiste invece di cinque bellissimi pupazzi di peluche ispirati ai personaggi di Amju. I giocattoli sono disposti in prossimità di una fonte luminosa, proveniente da un proiettore che riproduce le scene modificate riprese dai giochi reali. Ogni giocattolo contiene un Theremin ottico che risponde alla luce e reagisce fortemente all'intensità di colore e di luminosità delle immagini, traducendoli in rumore elettronicamente processato: i pupazzi così si animano di immagini e suoni.

[Nella galleria in basso i deliziosi pupazzi Amjumix]

pupazzi Amjumix
pupazzi Amjumix
pupazzi Amjumix
pupazzi Amjumix

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