Sarah-Jane Lynagh. Sovvertire gli ordini per provocare

Untitled - 2002 - Sarah-Jane Lynagh

Non si può dire che la fotografia di Sarah-Jane Lynagh non susciti una certa impressione, sia che si tratti di attrazione verso le immagini, sia che si tratti di repulsione per l'uso dei materiali.

Qualunque sia la reazione, questa provocazione rientra comunque nelle intenzioni dell'artista, il cui lavoro ruota attorno ai temi della sessualità, della morte, dell'identità. Il corpo diventa la tela su cui vengono poggiati animali o parti di essi morti, per lavori fotografici o video. La sua intenzione è quella di sovvertire gli ordini, rovesciando le parti e portando l'interno all'esterno. L'oggetto fuori posto non crea solo repulsione ma anche confusione, senso di minaccia.

I lavori fotografici potrebbero essere usati anche a favore di una dieta vegetariana o contro la caccia, soprattutto l'immagine della corona di oche.

Via | Fabrik project

Fotografie di Sarah-Jane Lynagh
As I live and breathe you have killed me - 2008 - Sarah-Jane Lynagh
Mute - 2007 - Sarah-Jane Lynagh
I entered nothing and nothing entered me - 2008 - Sarah-Jane Lynagh
Dear darkness, won't you cover me again - 2008 - Sarah-Jane Lynagh

Silence 2 - 2008 - Sarah-Jane Lynagh
Silence - 2008 - Sarah-Jane Lynagh
Untitled - 2008 - Sarah-Jane Lynagh

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