Misure anti-writers in arrivo

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L'aveva detto e lo sta facendo. E' notizia dell'ultima ora l'annuncio del Governo di voler introdurre forti misure repressive nei confronti di chi "imbratta" i muri: poteri in deroga ai Comuni per la videosorveglianza, la possibilità di procedere anche d'ufficio, sanzioni più pesanti di quelle attualmente previste dal codice penale.

Questa la linea definita dal Governo. Il Presidente Berlusconi ha annunciato, infatti, l'imminente proposta di un pacchetto di misure deterrenti per i writers nel prossimo Consiglio dei Ministri di venerdì. Si vorrebbe dare ai Comuni, in particolare, la possibilità di dotarsi di sistemi di videosorveglianza per tutelare edifici pubblici e privati. L'uso delle videocamere dovrebbe tenere conto delle vigenti norme sulla privacy.

Le sanzioni? L'attuale art. 639 del codice penale (Deturpamento e imbrattamento di cose altrui) prevede: "Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 635 [che punisce le ipotesi di danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità], deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.
Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici, si applica la pena della reclusione fino a un anno o della multa fino a euro 1.032 e si procede d'ufficio".

Il Governo vorrebbe aumentare entrambe le pene pecuniarie prevedendo rispettivamente un limite di diecimila e di trentamila euro per le ipotesi contemplate dai due commi dell'art. 639. Non si esclude, peraltro, che, in alternativa alla multa, il giudice possa disporre pene diverse, come la permanenza domiciliare o il lavoro di pubblica utilità nell'ambito degli interventi di ripristino dei palazzi danneggiati (fonte: Agi)

La foto è tratta da spotmediapolis.wordpress.com.

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