Gaber, a 10 anni dalla scomparsa la mostra ad Alba

Giorgio Gaber - Luigi Cimnaghi

A pochi giorni dallo speciale che gli ha dedicato la Rai, ospitando per la prima volta in televisione Sandro Luporini, l'amico di sempre ed il suo paroliere, Giorgio Gaber torna a far parlare di sé. Nel decimo anno dalla sua scomparsa, la galleria Wall of Sound di Alba, specializzata nella fotografia d'autore, gli dedica una mostra.
E sogno e rido e vivo inaugura proprio oggi pomeriggio (h 18) e sarà visitabile gratuitamente fino al 20 marzo.
Quaranta scatti in medio e grande formato, raccolti da Guido Harari, fotografo e critico musicale di grande importanza per la scena italiana.
Giorgio Gaber - Wall of Sound Galley - Alba

Giorgio Gaber e Sandro Luporini - Enrica Scalfari
Giorgio Gaber - Farabola
Giorgio Gaber e Celentano - Olycom
Gaber e jannacci - Gianni Greguoli



Le foto in mostra provengono proprio da Harari, Luigi Ciminaghi, Gianni Greguoli, Enrica Scalfari, dalla Fondazione Gaber, ma anche dalle agenzie Begotti, Farabola e Olycom, dei fotografi e dello stesso Harari. Fotografie fino ad oggi conservate gelosamente nei rispettivi archivi, che nel prossimo futuro saranno stampate in edizione fine art per i collezionisti.
Nato nel 1939, per recuperare da infortunio alla mano sinistra, Gaber inizia a suonare la chitarra prendendola in prestito dal fratello maggiore. A 15 anni esordisce come chitarrista di Ghigo e gli arrabbiati, a 17 entra nei Rock Boys, con Enzo Jannacci al piano e Adriano Celentano alla voce (che seguirà in tournèè in Germania). Come strumentista prosegue ne i Giullari e nei Rocky Mountains Old Times Stompers insieme a Luigi Tenco, ma ben presto il ruolo di comprimario gli starà stretto. A 19 anni Gaber incide il primo disco con la Ricordi. Il resto è storia, di un grande artista, un istrione, un genio che ha contribito ad inventare la canzone cantautoriale italiana e dato il là al teatro canzone.

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