rel:attiva presenza - Istituto Italiano di Cultura (colonia di Coyoacan), 30 ottobre 2008


Dall'architettura rel:attiva alla "rel:attiva presenza": quest'installazione chiude il ciclo teorico aperto il 27 ottobre con il VII Incontro Internazionale di Architettura descritto nel post precedente. Come? Con una performance di arte generativa. Ideata e realizzata da xDxD (che avete conosciuto per il convegno nelle vesti di Salvatore Iaconesi) in collaborazione con chi scrive, "rel:attiva presenza" sceglie di valorizzare la fontana situata proprio al centro del giardino nel bellissimo chiostro dell'Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, vivificandola.

L'installazione è stata inserita come evento di inaugurazione dell'esposizione "El viaje en la mirada: dibujos italianos de dos arquitectos mexicanos" a partire dalle ore 20:00 del 30 ottobre, realizzando in forma prototipale ridotta un piccolo intervento di architetture rel:attiva. A seguire per gli ospiti "pasta e fagioli y vino a honor", come recita il biglietto di invito.

Nel resto dell'articolo, una breve cronaca dell'evento, una descrizione dettagliata dell'istallazione, della performance e un modello prototipale nella sua versione "da piazza", accompagnato da diverse gallerie fotografiche. Anticipo solo una piccola riflessione: il ruolo fondamentale che organismi come l'Istituto Italiano di Cultura e le Ambasciate sparse in tutto il mondo possono assumere nella promozione dell'arte e della cultura aprendo opportunità, canali di collaborazione e networking internazionali, come in questo caso.

alcuni degli schizzi raccolti nell\'esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione


alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione

L'Istituto italiano di Cultura è sito nella bellissima colonia di Coyoacan (colonia a Città del Messico significa più o meno quartiere, ma solo Coyoacan conta 3 milioni di abitanti, tanto per rendere un idea delle dimensioni urbane a cui ci riferiamo). Arriviamo la mattina del 30 ottobre: l'installazione è quasi tutta da montare a causa degli accavallamenti di impegni ed eventi del convegno con quelli dell'Istituto: non nascondiamo una certa fretta e un po' di apprensione. Subito al lavoro e a comprare gli ultimi pezzi mancanti: quattro rotoli da 100 metri di rafia e diverse coppie di chiodi.

La mattina passa tutta nella costruzione di una croce ai quattro lati del portico che servirà a reggere "l'oggetto" rel:attivo: un cerchio del diametro della fontana costruito con due tubi in plastica da irrigazione, a loro volta tenuti insieme da un telo bianco in cotone spesso. L'oggetto, del tutto simile ad un grosso lampadario, verrà sospeso sulla fontana e su di esso si animeranno nella serata le proiezioni: la parte difficile è proprio quella di riuscire a tirarlo su. Il pomeriggio passa in queste operazioni abbastanza complicate, visto anche che siamo solo in due: verso le sei ce l'abbiamo praticamente fatta. Un solo particolare: un lato del cerchio si arriccia irrimediabilmente, quindi decidiamo di lasciarlo così com'è visto che l'effetto e bello e del tutto organico e soprattutto mancano solo due ore all'arrivo degli ospiti.


(Oggetto finito: la parte arricciata è stata posizionata sul retro in modo da consentire al meglio la proiezione)

Il tempo restante è dedicato tutto alla preparazione degli elementi audio, video e software. Due proiettori sono posizionati paralleli ai due capi del giardino, mentre due pc collegati attraverso una rete LAN wirless comunicano fra di loro generando contemporaneamente le stesse immagini e gli stessi suoni.

ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza

ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza
ricostruzione 3d del chiostro con la rel:attiva presenza

Facciamo appena in tempo a montare tutto, quando sono le otto e gli invitati iniziano ad arrivare: praticamente nessuna prova, sarà una prima che vivremo insieme al pubblico.

rel:attiva presenza vive due momenti. Inizialmente è in stato di quiescenza, dorme: un immagine circolare proiettata ai due lati della struttura circolare produce effetti geometrici, mentre suoni diffusi dal carattere mistico si diffondono nell'ambiente. Sono in realtà i suoni a produrre le immagini: si tratta infatti di immagini e musica generativa prodotta attraverso algoritmi. La gente ha un'aria incuriosita e guarda l'oggetto: la scelta di valorizzare l'elemento centrale della fontana si rivela azzeccata, complice il buio della notte. Ad un certo punto senza preavviso tutte le luci del portico si spengono: la presenza si sveglia e inizia lo spettacolo di circa 40 minuti. Le proiezioni che la animano, anch'esse un misto di software art e arte generativa, sono divise in tre momenti principali:

- un attacco. Su un fondo blu e azzurro due forme organiche si rincorrono a vicenda, movimentando lo schermo (foto iniziale);
- due inserti narrativi, dove alcuni disegni dell'esposizione sono reinterpretati e assurgono a nuova vita: nel primo uno schizzo dell'isola di Ischia viene catapultato in una sorta di viaggio interstellare, ricongiungendosi alla fine con gli altri isolotti; nel secondo lo stesso schizzo è posto al centro di un cerchio a forma di arcobaleno e mano mano si avvicina fluttuando; dietro un sole vibrante e un cielo azzurrissimo, con un effetto psichedelico e visionario;
- un intermezzo prettamente ambientale. Immagini di Città del Messico (paesaggi, quartieri, architetture urbane) catturate su internet si susseguono randomicamente sullo schermo, di sottofondo suoni ambientali della città rubati da mercati e natura messicana. Al centro della proiezioni scorrono paralleli due tempi: quello reale (l'ora in cui avviene la proiezione: ore, minuti, secondi veloci) e il tempo virtuale (quello del pc che sta lavorando), a simboleggiare le due dimensioni inscindibili che viviamo.

I tre momenti sono inframezzati da spezzoni architetturali che riproducono con un'animazione 3d in Maya la ricostruzione del chiostro e un paesaggio metropolitano futuristico.

Come ho anticipato, questa è una versione prototipale e ridotta dell'istallazione originale.
"rel:attiva presenza" è infatti un'opera pensata per essere realizzata in spazi pubblici, che si trasformano in aggregatori sociali: nello specifico una piazza di forma rotonda al cui centro possa animarsi la "presenza", che la trasforma in un luogo vivo, un architettura capace di relazionarsi con il pubblico. Metafora del cittadino, in cui la piazza diventa a sua volta reattiva all'ambiente: la sua superficie è resa sensibile all'inquinamento, alle condizioni ambientali, al rumore e muta con essi. L'installazione stimola un modo di vivere, percepire e relazionarsi alla città che è attivo e partecipato, bidirezionalmente: è la città che reagisce al passaggio e al corpo di chi la abita, veicolando questo messaggio attraverso la creazione di un'esperienza e di un contesto emozionale. Allo stesso modo, l'installazione attraverso la sua pelle/schermo, alcune webcam, i sensori realizza e stimola la creazione di una dimensione del tutto particolare di sfera pubblica partecipativa: i cittadini possono dire e affermare cose e sono presenti nello spazio della città, che diventa il "loro" spazio a cui possono dare forma e contenuto e all'interno del quale si possono aprire dibattiti.

ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza

ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza
ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza
ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza
ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza
ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza
ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza
ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza
ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza
ricostruzione 3D di rel:attiva presenza - versione piazza

Doveroso un ringraziamento all'Istituto Italiano di Cultura nella persona del suo direttore, prof. Marco Bellingeri, all'Ambasciata Italiana, nella persona dell'ambasciatore Felice Scauso che ci hanno accolto e ospitato e, in particolare, a coloro che ci hanno aiutato e consentito, grazie al loro entusiasmo e interessamento, di realizzare la performance: il dott. Franco Avicolli esperto di cultura e relazioni inter-universitarie per il Ministero degli Esteri e Valeria Ricci Apiròz, sua collaboratrice.

Un unico piccolo rammarico: i tempi ristrettissimi non ci hanno permesso di curare la documentazione che rimane purtroppo limitata e qualche complicazione durante l'esecuzione, risolta sul posto. Ma fa parte della performance.

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