L'album familiare alternativo di Nigel Grimmer

Jayne, Hackney - 2007 - Nigel Grimmer

La combinazione di maschera di animale su corpo umano sdraiato a terra come se fosse stato investito, rende le immagini di Nigel Grimmer inusuali e misteriose, tanto da aver generato un crescente interesse nel pubblico. Questo vale soprattutto per "Roadkill Family Album", la serie fotografica che va avanti dal 2000 e vede coinvolti amici e membri familiari come il padre e la madre, ritratti in vari luoghi durante le vacanze. Un album familiare alternativo, ma non per questo più artificiale di uno tradizionale, e molto più divertente a farsi (volete mettere chiedere a vostra madre di indossare una maschera da topo, sdraiarsi a terra e fingere di essere morta?).

Le foto sono irreali eppure nascondono un senso di perdita e malinconia molto reale, non solo perché ricordano animali schiacciati sulla strada, ma perché generano pensieri sulla morte e le occasioni perdute.

Un pop pathos che non è però macabro o splatter o violento, e che si ritrova anche in altre composizioni come "Be Careful of Things Left Behind" e "Places I Call Home" che coinvolgono toys e modellini, fotografati come progetti sempre in divenire, in vari paesi.

Come già detto da "Eyestorm", anche per me è un artista da tenere d'occhio.

Fotografie di Nigel Grimmer
Dad, Acle - 2004 - Nigel Grimmer
Mum, Fritton - 2000 - Nigel Grimmer
Pasminda, Donegal - 2002 - Nigel Grimmer

Nigel, Yutenji - 2005 - Nigel Grimmer
Mari, Brixton - 2003 - Nigel Grimmer
Duncan, Elephant and Castle - 2007 - Nigel Grimmer

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