Al padiglione Irlanda della 55a Biennale di Venezia le fotografie "in rosa" di Richard Mosse

Richard Mosse fotografo biennale venezia, padiglione irlanda

Richard Mosse è un fotografo irlandese di 33 anni che è stato scelto da Anna O’Sullivan per rappresentare il Padiglione Irlanda alla prossima Biennale di Venezia. Sbarcherà in laguna al Fondaco Marcello dall'1 giugno al 24 novembre, 2013 con un nuovo lavoro dal titolo Enclave, una video-installazione composta da 5 schermi girato in 16mm con pellicola infrarossa, che racconterà la difficile situazione politica della Repubblica Orientale del Congo, sulle note del compositore Ben Frost.
Richard Mosse fotografo biennale venezia, padiglione irlanda
Richard Mosse fotografo biennale venezia, padiglione irlanda
Richard Mosse fotografo biennale venezia, padiglione irlanda
Richard Mosse fotografo biennale venezia, padiglione irlanda
Richard Mosse fotografo biennale venezia, padiglione irlanda
Richard Mosse fotografo biennale venezia, padiglione irlanda
Richard Mosse fotografo biennale venezia, padiglione irlanda

Enclave, che fa anche parte di un bellissimo catalogo, è un intreccio perfetto tra verità documentaria e sensibilità artistica, che scardina in un attimo tutto l’ordine simbolico dell’osservatore. I suoi viaggi “ imperfetti” sotto il segno dell’imprevisto, affianco ai reporter giornalistici in Congo, ma anche in Iraq, Haiti, Ex Jugoslavia, Pakistan, cominciano sempre con la ricerca di una personale interpretazione dei fatti, dove ad emergere non è la scoperta di un ovvio senso etico ma l’essenza del soggetto che ha di fronte. La pellicola Kodak Aerochrome, utilizzata dai militare per scoprire i bersagli da colpire, rileva lo spettro invisibile di luce infrarossa, rendendo il paesaggio delle foto di Richard Mosse di un brillante e pop colore fucsia. La pellicola-filtro diventa per Mosse il mezzo per un nuovo sguardo: rispetto a Photoshop, rende visibile ciò che sfugge all’occhio, (anche a quello dell’artista) con il sorprendente risultato di uno scatto irreale tra il sogno e la realtà.

Eppure ho cercato di rappresentare qualcosa che è tragicamente reale un conflitto radicato e senza fine combattuto in una giungla dai ribelli nomadi di alleanze sempre mutevoli (intervista ad Aperture Magazine del 2011).

Foto| Dal sito di Richard Mosse

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