Le "Menzogne" di Misael


"Menzogne" è il nome dell'evento scelto per inaugurare il nuovo spazio Misael che aprirà al pubblico il 13 novembre a Milano in Via Thaon de Revel. La menzogna ci tocca da vicino da sempre: i media mentono, in amore si mente, nella vita di tutti i giorni mentiamo, anche i bambini lo fanno. Ma in quest’ultimo caso divertono, fanno sorridere anche se alla base le c’è la stessa radice.

Quattro gli artisti che popolano la mostra: William Xerra, Florencia Martinez, Vittorio Grigolo, Andy. Nel seguito dell'articolo, per chi alle bugie non sa proprio resistere, una sintetica descrizione delle opere esposte.

Io Mento”, di Wiliam Xerra.
Questo è il titolo del manifesto realizzato dall’artista William Xerra alla fine degli anni Novanta e presentato alla fondazione MUDIMA a Milano attraverso un’efficace lettura Pierre Restany (2002). In seguito Xerra compone opere-manifesto che sviluppano un’interessante riflessione sulla menzogna sia in ambito artistico che nelle dinamiche dei media. La sua opera è caratterizzata da un insieme di riferimenti che vede nella presenza del frammento, della parola e del segno gli elementi fondamentali per dar vita ad un impianto pittorico, rinforzato dal potere della parola: mento sapendo di mentire; mento sul fare sesso; mento con perseveranza, mento sulla retorica come arte di convincere. I manifesti di Xerra mettono in risalto come la menzogna sia “l’ultimo luogo rimasto all’arte e alla vita”, poiché secondo l'autore l’arte soffre della falsità e non è più in grado di porsi come luogo di verità.

"L’amore mio è buonissimo" di Florencia Martinez.
La menzogna che si cela nell’amore è il tema che ripercorre l’artista argentina Florencia Martinez nelle opere esposte appartenenti alla serie L’amore mio è buonissimo.L’artista volge l’attenzione verso gli inganni che utilizzano gli uomini e le donne per essere notati nelle chat-room. Entrambi quando si descrivono dietro ad uno schermo tendono ad ingigantire la propria personalità, mentono spudoratamente per incantare l’altro nella propria descrizione “ Sono alla ricerca di una ragazza sincera che creda nell’amore..”. L’artista vuole anche rallegrare lo spettatore interpretando le bugie simpatiche, che caratterizzano l’età infantile. Quelle dei bambini sono, infatti, bugie divertenti, che non ingannano ma frutto di immaginazione, come nell’opera "I Vincitori" dove i piccoli protagonisti narrano con innocenza della vittoria ottenuta nella lotta contro gli squali.

"Oltre la rete" di Vittorio Grigolo
Musica, arte, esperienze di vita si riscontrano nell’opera del cantante lirico di fama internazionale Vittorio Grigolo che tramite il mezzo pittorico esprime, racconta le menzogne che ha incontrato nella strada verso il successo. "Oltre la rete" è il titolo dell’opera che nasce dalle falsità che hanno toccato il cantante in prima persona dopo il successo del suo primo album In the Hand of Love (2006) quando persone a lui vicino non hanno rispettato il “suo vero essere” portandolo con inganno a firmare "accordi con il … sangue".

"Memories Gold" di Andy
E’ simbolo della menzogna mediatica l’opera di Andy "Memories Gold". La fama dell’artista arriva all’inizio dal mondo della televisione e della musica attraverso la collaborazione al progetto musicale tutt’oggi in voga Bluvertigo. Dopo anni di tournée, apparizioni televisive e implicazioni discografiche Andy esprime oggi la propria creatività soprattutto attraverso il mezzo pittorico. Realizza così grandi quadri che si riconoscono grazie all’utilizzo di materiali fluorescenti inseriti in una visione artistica POP, accentuata dalla rappresentazione di soggetti del mondo dei cartoons e dei fumetti. Il tipo di indagine che l’artista si propone di svolgere mette in luce la sua volontà di riappropriarsi della realtà con una dimensione multisensoriale creata dall’unione delle sue esposizioni con performance musicali.

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