Anna Adamolo. Il nuovo Ministro-Onda


Da qualche giorno è online il blog di una giovane signora, magra, con gli occhiali e un volto spigoloso e appuntito - nel complesso una bella donna - scesa in campo per raccontare le proteste che da più di un mese scuotono il mondo dell'istruzione. Si tratta di Anna Adamolo, la quale sostiene di aver seguito sin dai suoi esordi le vicissitudini della 133. Ma provate a scomporre il suo nome e vi accorgerete subito che Anna Adamolo è l'anagramma di Onda Anomala, nome con cui si identifica il movimento di contestazione sollevato dal decreto Gelmini.

Anna Adamolo è infatti un'eroina virtuale, un'identità collettiva composta attraverso le storie, i racconti e il vissuto di studenti, insegnanti e ricercatori di cui potrà essere la voce. E ci sta anche riuscendo. Il suo personaggio, a cui è associato un volto reale (ci sono foto che la ritraggono scaricabili sul sito), un logo di un bel viola intenso e una firma che compaiono sull'intestazione del suo blog (anch'essi scaricabili: esiste anzi un apposito kit per utilizzare il materiale, dove il logo diventa anche un simpatico stencil) è diventato centrale nei giorni che hanno preceduto il corteo nazionale del 14 novembre a Roma. Dalla diffusione di una campagna indirizzata alla FS (una carta da viaggio Trenitalia a 15 euro valida per raggiungere la manifestazione) fino all'occupazione virtuale del MIUR. Da ieri è infatti in circolazione il sito www.ministeroistruzione.net: aprendolo si arriva su una home del tutto identica a quella originale, che dopo qualche secondo viene sostituita da un video, un ondosa distesa di teste, le stesse che si sono riversate nelle strade e nelle piazze. Sulle immagini, una voce: è la stessa Anna che presentandosi racconta frammenti di storie (studenti, insegnanti, ricercatori) dichiarando che "Voglio portare tutte queste voci dentro il palazzo. Dentro tutti i palazzi...".

Anna Adamolo
Anna Adamolo
Anna Adamolo
Anna Adamolo
Anna Adamolo
Anna Adamolo
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Sul suo blog si legge anche: "Da oggi il sito www.ministeroistruzione.net diventa il sito del nuovo ministro, perché il ministro vecchio non ci piace. Ma non basta, vogliamo scacciare il vecchio ministero pure da google...": parte infatti una campagna di googlebombing che invita a linkare questi indirizzo con la parola "ministero pubblica istruzione" a completare questa operazione simbolica e artistica complessa e articolata, capace di giocare a livello dell'immaginario e del linguaggio, particolarmente quello dei nuovi.

Impossibile non pensare ad altri personaggi collettivi che abbiamo conosciuto negli anni scorsi come espressione degli ambienti culturali underground: Luther Blisset, per il collettivo di scrittura Wu Ming; San Precario, personaggio che ha incarnato aspirazione e proteste del lavoro precario, diventandone un'evocativa icona; Serpica Naro (a sua volta anagramma di San Precario) la stilista immaginaria che ha fatto irruzione nel 2006 sulle passerelle milanesi del pret à porter con la sua finta collezione. In questo nuovo Ministro.Onda c'è ance un po' di tutti loro.

Intanto Anna Adamolo sta anche su FaceBook con una sua pagina personale, che conta ormai circa 70.000 amici, molti dei quali hanno scelto di cambiare la propria foto con quella del suo logo viola e bianco, come a dire che Anna Adamolo lo siamo un po' tutti... I suoi autori, naturalmente, rimangono ignoti, ma se volete parlare con Anna le possibilità sono molte: sul sito compaiono infatti oltre a diverse e-mail, anche i suoi numeri di telefono.

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