Monet e la cattedrale di Rouen, un grande amore sugellato da 30 tele


E' una delle serie pittoriche più famose della storia, ma non tutti sanno che venne realizzata da un Claude Monet istallatosi con colori, tavolozza e cavalletto, in una vero e proprio "corteggiamento all'antica". Le prime due vedute della cattedrale testimoniano di una realizzazione en plein air, avvenuta a partire dalla cour d'Albane (a nord-ovest del soggetto), poi venne il momento in cui si installò al numero 31 della Piazza della Cattedrale (nell'edificio situato all'angolo occidentale della rue du Gros-Horloge, di proprietà di monsieur Jean Louvet), poi ancora nove dipinti realizzati al civico 23, dopo un ritorno a Giverny, gli undici quadri realizzati precisamente alla prima finestra a sinistra dell'apertura centrale al primo piano dell'edificio che fronteggia la Cattedrale di Rouen, che all'epoca ospitava un atelier di moda e lingerie Lévy ed oggi l'ufficio del turismo, per finire con le ultime sei create nel "magasin des nouveautés" di Édouard Mauquit, al numero 81 della rue du Grand-Pont in un edificio che non esiste più.
Un amore lungo parecchi giorni, tra il 1892 e il 1893, nei quali il grande maestro si dedicava a catturare gli effetti di luce sulla facciata, le fughe e le intersecazioni delle ombre negli anfratti della pietra, i suoi colori all'alba e al tramonto, le nuances modificate dalle nubi e dagli squarci di sole. Ogni condizione ambientale forniva essenziali ispirazioni cromatiche e giochi di luce, dei quali Monet approfittava per osservare il trasfigurarsi della cattedrale, vestita in maniera sempre diversa. La gran dame assumeva ai suoi occhi abiti di mille colori, che portava con quel garbo delle signore che si preparano ad un ballo tanto atteso. E il loro cronista non si è limitato a coglierne un solo punto di vista, ma ha letteralmente "fatto il giro della piazza".

Nel collage a destra Il Portale e la tour Saint-Romain, in pieno sole, armonia blu e oro, Musée d'Orsay; a sinistra a La Cattedrale di Rouen, effetto sole a fine giornata, Musée Marmottan.

Via | rouentourisme.com/claude-monet

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